Amministrare con trasparenza, generare fiducia, costruire futuro
Questo tradizionale appuntamento, nell’edizione 2026, prende spunto da quanto evidenziato dal Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia rispetto al rapporto tra comunità ecclesiale e beni temporali. Di qui la prospettiva indicata dal titolo: “Non si tratta di tre slogan accostati, ma di tre verbi in sequenza: tre passaggi, insieme logici e spirituali, che delineano le dimensioni di un’unica responsabilità ecclesiale”, osserva don Claudio Francesconi, Economo della CEI, per il quale “il Convegno non è solo un aggiornamento professionale ma, nel suo piccolo, è un laboratorio di Chiesa dove allenarsi a pensare insieme, condividere strumenti, leggere criticamente il presente, non separare mai gestione e missione”.
Don Francesconi sceglie uno slogan per spiegare il filo rosso delle giornate: “Una buona amministrazione genera fiducia; la fiducia rende possibile il futuro”. Nel ricordare che “amministrare, nella tradizione ecclesiale, significa essere fiduciari di un bene che non è nostro, ma che ci è affidato per la missione”, don Francesconi sottolinea infatti che “l’amministrazione ecclesiale oggi non può più essere improvvisata: servono metodo, competenza, confronto, apertura anche a buone pratiche esterne, come il dialogo con il mondo pubblico e con altre realtà ecclesiali europee”. Inoltre, aggiunge, è sempre più necessario generare fiducia garantendo la trasparenza: questo non significa solo pubblicare dati, ma “rendere intellegibile il senso delle scelte, spiegare perché si prende una direzione piuttosto che un’altra, mostrare la coerenza tra risorse impiegate e missione perseguita, con un linguaggio comprensibile a tutti, anche ai non esperti”. Solo così si potrà realizzare una “Chiesa più leggera, più agile, più capace di stare nei territori e di vivere la missione”: il futuro “non è solo una questione economica, ma soprattutto ecclesiologica”.
Dopo l’apertura di lunedì, i lavori sono entrati nel vivo martedì con un focus su “Trasparenza, strumenti e responsabilità”, a partire dal Vademecum per la rendicontazione delle Diocesi dei fondi 8xmille alla Chiesa cattolica. Sono seguiti dei contributi sui modelli di analisi e gestione degli enti ecclesiastici, sul piano strategico e sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare, sulla manutenzione programmata, sugli immobili a servizio del Property e Facility Management. Gli spunti offerti dalle relazioni sono poi stati discussi all’interno di gruppi di studio.
La giornata di mercoledì sarà dedicata alla riflessione su “sostenibilità, progettazione e missione” attraverso interventi sul Conto termico 3.0, sul Bilancio di missione per integrare rendicontazione e narrazione ecclesiale, sulla progettazione diocesana e Caritas Italiana, oltre che sulla progettazione europea e sui Gruppi di acquisto per servizi professionali. Previsti anche degli approfondimenti sul microcredito sociale “Mi fido di noi” e sull’organizzazione e collaborazione degli uffici diocesani, e alcuni aggiornamenti normativi a cura dell’Ufficio per i problemi giuridici della CEI.
Spazio infine alle prospettive legate alle nuove ministerialità, come l’assistente all’amministrazione, e alla restituzione delle sintesi dei gruppi di studio.