Mobilità sostenibile: Salsomaggiore ‘prova’ le navette elettriche
In fase di studio la collaborazione con Wiky Mobility Srl: il 22 aprile il test sui percorsi
Un sistema di mobilità più sostenibile ed efficiente, vicino alle esigenze della comunità: il Comune di Salsomaggiore avvia uno studio per promuovere un nuovo servizio di trasporto condiviso, tramite la firma di un protocollo d’intesa non oneroso e non vincolante con Wiky Mobility Srl. Il prossimo 22 aprile si terrà un incontro – alla presenza anche di stakeholder del territorio – per valutare gli impatti dell’introduzione di un servizio navetta elettrico sul territorio comunale. Per l’occasione, seguirà programma dettagliato, sarà anche possibile provare i mezzi messi a disposizione da Wiky Mobility.
“In coerenza con gli indirizzi strategici del DUP – spiega il sindaco Luca Musile Tanzi – intendiamo orientarci verso soluzioni a basso impatto ambientali, che prevedano l’utilizzo di mezzi elettrici o ibridi. L’analisi dell’attuale servizio di trasporto urbano evidenzia infatti una ridotta efficacia rispetto ai bisogni del territorio: la rigidità di percorsi e fermate, unita a un utilizzo estremamente limitato – con una media giornaliera inferiore ai cinque utenti a fronte di oltre 30.000 km percorsi nel 2025 – rende necessario un ripensamento complessivo del modello di mobilità”.
In questo contesto, l’Amministrazione intende promuovere soluzioni che siano in grado di migliorare l’accessibilità ai servizi, favorire la mobilità delle persone con ridotta autonomia e diffondere modelli di mobilità sostenibile e condivisa. “Il protocollo d’intesa con Wiky Mobility Srl – aggiunge l’assessore Daniela Isetti – è finalizzato all’avvio di un percorso di analisi dei bisogni di mobilità locale, alla promozione di servizi di prossimità e alla sperimentazione di nuovi modelli di trasporto condiviso. L’obiettivo è quello di creare un sistema di mobilità più accessibile, sostenibile e adatto alle esigenze dei cittadini”. Inoltre il protocollo prevede anche la realizzazione di iniziative di mobilità di comunità e si propone anche di favorire la mobilità delle persone con ridotta autonomia.
Terminate le operazioni relative allo studio di fattibilità, si prevede di attivare il servizio su chiamata, in un perimetro che comprenda tutto il territorio comunale e che possa estendersi fino all’Ospedale di Vaio.
“Le azioni che stiamo mettendo in campo si inseriscono pienamente nel quadro delle principali strategie internazionali e nazionali in materia di sostenibilità. In particolare l’Agenda 2030, con le azioni per il clima, punta ad una drastica riduzione delle emissioni di gas serra per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 C. Allo stesso modo, l’Agenda 2030 richiama tutti gli enti locali a un impegno concreto nel perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare quelli legati alla costruzione di città e comunità sostenibili, alla promozione di modelli di consumo responsabili e al contrasto ai cambiamenti climatici; mentre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) individua nella mobilità sostenibile e nella digitalizzazione dei servizi leve fondamentali per lo sviluppo sostenibile. Il nostro impegno – conclude Isetti – è quello di tradurre questi indirizzi in azioni concrete a livello locale”.