Punti nascita degli ospedali di Parma e Fidenza: i riconoscimenti nazionali ottenuti nel 2025 confermano l’attrattività oltre i confini provinciali
Sicurezza, innovazione e qualità assistenziale “promosse” dalle future mamme: 3.326 i nuovi nati nel 2025 di cui oltre 300 da residenti fuori provincia
Anche nel 2025 i punti nascita dell’ospedale Maggiore di Parma e dell’ospedale di Vaio a Fidenza si confermano punto di riferimento di eccellenza per futuri genitori anche oltre i confini provinciali.
Sono stati 3.326 i nuovi nati l’anno scorso nelle maternità dei due ospedali, con oltre 300 bebè le cui mamme non erano residenti nella provincia di Parma, un dato in linea con il 2024 e gli anni precedenti. Sicurezza, qualità dell’assistenza e innovazione sono le fondamenta per entrambi i punti nascita sui cui si basa la fiducia delle future mamme che li scelgono per partorire, come attestato nel corso del 2025 anche dai riconoscimenti nazionali ottenuti sia dall’ospedale Maggiore sia da quello di Vaio a Fidenza.
Il Rapporto Esiti 2025 e la piattaforma Best Birth
Accoglienza, qualità, sicurezza e innovazione sono infatti caratteristiche riconosciute anche a livello nazionale. Il punto nascita del Maggiore è citato nel Rapporto Programma Nazionale Esiti 2025 diffuso da Agenas come struttura di livello “molto alto” per gravidanze e parto, con il massimo punteggio in 4 indicatori su 4. Un riconoscimento ottenuto anche in ambito ginecologico con la struttura dl Maggiore che sempre dall’ultimo rapporto Agenas si conferma ai vertici per il trattamento del carcinoma ovarico e endometriale.
Il punto nascita di Vaio ha certificato il proprio ruolo di riferimento ostetrico provinciale nella piattaforma Best Birth, che aiuta le donne a scegliere il luogo ideale per partorire sulla base di dati oggettivi (epidurale, parto in acqua, assistenza). Ad oggi, con 71 recensioni, il punteggio registrato è pari a 9.4 sul massimo di 10.
“I risultati raggiunti in termini di attività, attrattività e riconoscimenti sono il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge professionisti qualificati e una rete provinciale solida e integrata. Continueremo a investire in qualità, innovazione e umanizzazione delle cure, perché la nascita è un momento unico che merita il massimo dell’attenzione e della competenza”, ha affermato Anselmo Campagna, direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario di Azienda Usl di Parma.
Servizi per una nascita sicura e rispettosa
I punti nascita di Parma e Fidenza garantiscono a mamma e bebè il contatto “pelle a pelle” fin dalla nascita, il “rooming-in”, con stanze attrezzate per consentire alla mamma di tenere il bambino accanto a sé fin dai primi momenti con disponibilità del “nido” quando necessario, oltre a analgesia peridurale/epidurale previa consulenza anestesiologica per il controllo del dolore durante il parto spontaneo. A tutto questo si aggiungono anche metodi naturali di sollievo dal dolore (digitopressione, aromaterapia, libertà di posizione durante travaglio e parto). Sono periodicamente organizzati incontri per futuri genitori, per visitare i reparti — sale parto, stanze di degenza, nursery — e approfondire ogni aspetto del percorso nascita. Da diversi anni sono inoltre promossi modelli di tipo organizzativo e assistenziale da parte delle ostetriche nelle gravidanze a basso rischio (BRO).
Nel punto nascita di Vaio è possibile il travaglio/parto in acqua, un’opportunità unica in provincia: tutte le stanze sono dotate di doccia e una sala parto è attrezzata con vasca. L’acqua favorisce il rilassamento, riduce il dolore, può abbreviare la fase dilatante e rende la nascita più dolce per il neonato. Il parto in acqua sarà introdotto anche al Maggiore di Parma nel nuovo Ospedale delle Donne, la nuova “casa” dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, in fase di realizzazione accanto all’Ospedale dei Bambini. All’ospedale di Vaio, è inoltre attivo da quest’anno il percorso ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) per le donne che affrontano un taglio cesareo. Il protocollo, già applicato in ambito chirurgico, riduce lo stress operatorio, ottimizza la gestione del dolore e favorisce un recupero più rapido, promuovendo al tempo stesso il precoce legame madre-bambino e un’elevata soddisfazione rispetto alle cure ricevute.
Un lavoro di squadra
L’eccellenza dei due punti nascita è il risultato del lavoro quotidiano di tutto il personale medico, ostetrico, infermieristico e di supporto, e della capacità di fare rete anche con altri servizi aziendali: dal centro provinciale per la Procreazione medicalmente assistita alle unità operative di Pediatria, fino ai servizi di Anestesia per l’analgesia peridurale. Un sistema integrato anche con i consultori familiari-servizi salute donna, presenti su tutto il territorio provinciale, che garantiscono continuità assistenziale e presa in carico completa anche prima dell’evento nascita, quindi dal concepimento e gestazione, e dopo il parto, al rientro a casa. Un lavoro integrato tra le équipe che prosegue in maniera attiva con lo sviluppo di reti cliniche condivise che stanno portando alla definizione di percorsi di presa in carico e cura integrati tra le due Aziende sanitarie.