La sezione fidentina dell’Ucid in festa per i 25 anni di attività
Nell'incontro al Ridotto del teatro Magnani sono stati ricordati i fondatori e i benefattori
È stata una grande festa in famiglia quella che l’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (UCID), sezione di Fidenza, ha vissuto venerdì 28 novembre, presso il Ridotto del teatro Magnani, per celebrare il 25° anno di fondazione. Nell’occasione sono stati ricordati i giorni della nascita dell’associazione, i valori fondanti ed i momenti celebrativi vissuti insieme alla comunità del nostro territorio. Assieme a tantissimi soci e simpatizzanti erano presenti il sindaco di Fidenza Davide Malvisi, il sindaco di Salsomaggiore Terme Luca Musile Tanzi, i consiglieri regionali Matteo Daffadà ed Andrea Massari, la Direttrice del Distretto AUSL di Fidenza Silvia Orzi, il prof. Alessandro Duce, il prof. Enrico Pasanisi, il prof. Maurizio Giuseppe Vento ed il direttore de “Il Risveglio” don Mario Fontanelli.
Il presidente dell’UCID di Fidenza Amedeo Tosi ha aperto la serata ricordando la nascita dell’associazione, avvenuta il 12 dicembre 2000, presso la sala del Cenacolo di Spiritualità, alla presenza del Vescovo di Fidenza mons. Maurizio Galli, dei soci fondatori e dell’allora presidente regionale. Dopo i saluti delle numerose autorità presenti è intervenuto il vice presidente nazionale e presidente dell’UCID Piemonte – Valle d’Aosta Paolo Porrino che ha sottolineato come la sezione di Fidenza abbia saputo portare avanti, con la sua gloriosa storia, i valori dell’associazionismo cattolico quali la centralità della persona, il rispetto e l’etica del lavoro che rappresentano uno stimolo per continuare questa attività al servizio della società e delle imprese.
Padre Giovanni Bertuzzi, assistente spirituale del Gruppo Emiliano Romagnolo, giunto da Bologna per l’occasione, ha rievocato la nascita dell’UCID nell’immediato dopoguerra come elemento di aggregazione e promozione degli insegnamenti e del pensiero sociale della Chiesa, che era agli albori, nel mondo dell’impresa e delle professioni. Si ispirarono al Codice di Camaldoli che metteva insieme i temi della vita sociale quali famiglia e lavoro, attività economica e rapporto cittadino – Stato. Lo scopo era quello di fornire alle forze sociali cattoliche una base unitaria che ne guidasse l’azione nell’Italia liberata ancora tutta da ricostruire. Il socio fondatore Enrico Montanari, presidente per lunghi anni della sezione fidentina e attuale presidente regionale, ha ricordato i soci fondatori: Rino Speroni, Claudio Avanzini, Renzo Zucchi, Antonino Besagni, Giancarlo Menta, Plinio Guatelli, Giancarlo Scarabello, Carlo Scita, Gianni Lommi, Dante Bariggi. Da quel seme è cresciuta una realtà che è arrivata ad essere una delle più numerose a livello regionale grazie all’impegno, alla dedizione ed ai principi ispiratori dell’associazione sono stati promossi progetti per i giovani, per le imprese, solidarietà e vicinanza alle persone in difficoltà affrontando senza perdere l’identità le sfide del tempo, non ultima la pandemia.
UCID non è un nome ma una missione, una luce e un seme in grado portare i suoi frutti in questa società sempre più difficile e complessa. È stato quindi letto dalla segretaria Marzia Marchesi il ventennale ricordo, come assistente spirituale, di don Luigi Guglielmoni che ha individuato in dieci parole chiave la missione dell’UCID: ringraziamento; ammirazione; passione; appartenenza; reciprocità; spiritualità; ricerca; attrattività; coinvolgimento e solidarietà. L’attuale assistente spirituale, don Alessandro Frati, ha quindi ricordato come l’associazione abbia sempre tratti ispirazione dalle parole e dai gesti di Gesù perchè nel suo nome imprenditori e dirigenti operino nel mondo secondo gli insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa. La serata si è conclusa con la premiazione dei soci presenti, da parte delle autorità, sotto la conduzione della segretaria Marzia Marchesi.
E’ stato consegnato un attestato personale: la carta dei valori e la spilla associativa. La foto finale ha concluso una serata memorabile.