• ilrisvegliofidenza
  • Attualità
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Cultura
  • UFFICI PASTORALI
  • Territorio
    • Fidenza
    • Salsomaggiore
    • Bassa Piacentina
    • Bassa Parmense
  • Abbonati
  • Orari Messe
  • Movimenti e Associazioni
  • Uffici Pastorali
    • coogle_play
    • app_store
Site logo
ABBONATI
  • Territorio
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Attualità
  • Orari Messe
    • Territorio
    • DIOCESI
    • PARROCCHIE
    • CHIESA
    • Attualità
    • Orari Messe
archivio-articoli
Martina Pacini   
15 Aprile 2022
ore
09:17

La prima parola del Risorto: «Pace a voi!». Il messaggio del Vescovo Ovidio per la Pasqua 2022

Pasqua 2022

La prima parola del Risorto: «Pace a voi!»

La prima parola che il Risorto rivolge alla comunità dopo il mistero della sua pasqua di croce e di gloria è: «Pace a voi!».

Che cosa ha significato per la comunità dei discepoli questo annuncio? Al contempo ci chiediamo: cosa significa oggi per noi, discepoli del Signore nella storia del XXI secolo, raccogliere l’eredità di questa parola del Risorto?

Riflettere e pregare con fede sulla consegna del Signore significa riconoscerne la realtà di dono e di responsabilità. Anzitutto, la pace (shalom) annunciata dal Risorto è per noi un dono e non una conquista né il risultato di strategie concordiste frutto di convenienze umane. La pace del Risorto ci rammenta che noi non siamo nella possibilità di assicurarci una pace autentica, ma solo una serie di “distinguo”, di clausole, di condizioni e di ricatti portati all’eccesso mortificando l’identità della pace vera. In quanto dono del Risorto, al contrario, la pace è autentica perché non soggiace a condizioni; essa richiede di essere accolta nella sua più profonda natura che è quella del dono che opera a favore della vita sempre. Infatti, la pace del Signore, in quanto dono, è parola di perdono e di riconciliazione. Quando il Risorto si manifesta in mezzo alla sua comunità, nelle sue parole non c’è traccia di rimprovero per nessuno. Gesù crocifisso e risorto non denuncia la fatica degli apostoli, il loro tradimento, la loro paura, la loro fuga e lo smarrimento che ha preso tutti fino ad abbandonarlo nella sua più radicale solitudine (cfr. Mc 14,50). Gesù è tutto teso a riconciliare, a ricondurre attorno a sé, a far passare tutti dalla disgregazione all’unità. La parola pacificante di Gesù, in quanto dono, mette la comunità nella condizione di riprendersi, di ricominciare e di continuare nel cammino confidando nella sua presenza misericordiosa e provvidente. Gesù l’aveva dichiarato alla vigilia della sua passione; stando a mensa con i suoi aveva solennemente promesso: «Vi lascio la pace; vi do la mia pace. Non come la dà il mondo io la do a voi» (Gv 14,27).

Al contempo, la pace in quanto dono del Risorto porta con sé una responsabilità. Il dono ricevuto comporta una responsabilità per chi lo accoglie come tale perché riflette il volto del donatore. Ogni dono, infatti, esige una risposta che passa attraverso l’opera della pace ovvero la riconciliazione, l’incontro, la misericordia e, nondimeno, la speranza che il nuovo è possibile. La responsabilità che il dono della pace porta con sé parla il linguaggio di una audace speranza che procede oltre le parole ovvie e scontate che lasciano la realtà preda di un immobilismo che rende schiavi, ipotecando ogni orizzonte del domani. La pace del Risorto, in quanto responsabilità apre spazi nuovi procedendo oltre i sospetti, i diritti rivendicati disattendendo i doveri, che riteniamo siano da rispettare sempre dagli altri e mai da noi stessi. La morte della speranza è frutto della paura della differenza. Senza il movimento di dialogo e di osmosi tra il presente e la storia che lo precede non vi è speranza possibile, ma solo fuga di responsabilità dal proprio oggi, delegando a un domani illusorio, rispetto alle proprie attese, l’impegno di valutare e di scegliere. Vi è, pertanto, la necessità di un movimento di riconciliazione e di pace con il proprio passato; ciò è possibile percorrendo con umiltà, con la libera scelta di perdonare e con intelligenza un cammino di conoscenza, senza pregiudizi ideologici, e di dialogo permettendo alla storia di raccontarsi attraverso i documenti dalle tipologie più diverse. Papa Francesco, nella Lettera enciclica Fratelli tutti lo sottolinea con intensità:

«Il perdono non implica il dimenticare. Diciamo piuttosto che quando c’è qualcosa che in nessun modo può essere negato, relativizzato o dissimulato, tuttavia, possiamo perdonare. Quando c’è qualcosa che mai dev’essere tollerato, giustificato o scusato, tuttavia, possiamo perdonare. Quando c’è qualcosa che per nessuna ragione dobbiamo permetterci di dimenticare, tuttavia, possiamo perdonare. Il perdono libero e sincero è una grandezza che riflette l’immensità del perdono divino. Se il perdono è gratuito, allora si può perdonare anche a chi stenta a pentirsi ed è incapace di chiedere perdono» (FT 250).

La storia scritta da uomini e donne è la pietra d’inciampo sempre attuale, che impegna nella fatica del pensare, impedisce di imboccare la strettoia di quell’oblìo che giustifica ogni barbarie e permette di compiere un passo in avanti verso l’altro per trovare in lui un accrescimento di essere (cfr. FT 88-89).

Il Signore crocifisso e risorto ci conceda sapienza e discernimento al fine di custodire fedelmente il dono della sua pace, la memoria della testimonianza preziosa di chi è passato attraverso la grande tribolazione e di chi, nella libertà di scegliere e di amare, ha donato la sua vita responsabilmente per il bene dell’umanità di oggi, senza rinunciare ad indicare una speranza audace, non illusoria, che è sempre più grande delle nostre attese.

+ Ovidio Vezzoli

Vescovo di Fidenza

Articoli correlati
Ultime notizie
Veglia di preghiera per la Custodia del Creato: “Forgeranno le spade in vomeri e le lance in falci”
21a Giornata mondiale per la Custodia del Creato
21a Giornata mondiale per la Custodia del Creato
Veglia di preghiera per la Custodia del Creato: “Forgeranno le spade in vomeri e le lance in falci”
Giovedì 24 settembre alle ore 20.30 presso la parrocchia di S. Giovanni Contignaco avrà luogo la veglia diocesana di preghiera presediuta dal vescovo Ovidio
Martina Pacini 
18 Settembre 2026
Giovedì 24 settembre alle ore 20.30 presso la parrocchia di S. Giovanni Contignaco avrà luogo la veglia diocesana di preghiera presediuta dal vescovo ...
Telegram
Trasporti, abbonamenti gratuiti e agevolati per bus e treni regionali, confermata per i prossimi due anni ‘Salta su!
Attualità, Territorio
Trasporti, abbonamenti gratuiti e agevolati per bus e treni regionali, confermata per i prossimi due anni ‘Salta su!
La misura anche per gli anni scolastici 2026-27 e 2027-28. Domande sulla piattaforma online dal 28 luglio al 18 dicembre
Martina Pacini 
30 Luglio 2026
Sostenere il  diritto allo studio , alleggerire i  costi del trasporto  a carico delle famiglie e promuovere una  mobilità  sempre più  sostenibile , ...
Telegram
A Salsomaggiore iniziati i lavori per il bypass di Campore
Salsomaggiore, Territorio
A Salsomaggiore iniziati i lavori per il bypass di Campore
Martina Pacini 
30 Luglio 2026
Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione del bypass idraulico di Campore , un'opera attesa da tempo e finalizzata a risolver...
Telegram
Piano asfalti a Fidenza: parte la riqualificazione di oltre trenta strade
Fidenza, Territorio
Piano asfalti a Fidenza: parte la riqualificazione di oltre trenta strade
Martina Pacini 
30 Luglio 2026
In partenza il piano di riqualificazione delle strade comunali di Fidenza. L’assessorato ai Lavori pubblici,  completata la procedura di gara, ha affi...
Telegram
ePaper
google_play
app_store
ePaper
google_play
app_store
AGENDA DEL VESCOVO
APPUNTAMENTI DIOCESANI
il risveglio fidenza

Il Risveglio Fidenza

Tutti i diritti riservati

Piazza Grandi 16

43036, Fidenza (PR)

Tel: 0524 522584

Email: il-risveglio@diocesifidenza.it

ilrisveglioabbonamenti@gmail.com

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookies
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookies