Gestione rifiuti, il sindaco di Salsomaggiore Terme vota contro il PEF 2026-2029 di Atersir
Il sindaco di Salsomaggiore Terme ha espresso voto contrario all’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) predisposto da Atersir per il servizio di gestione e raccolta dei rifiuti relativo al periodo 2026-2029. Una decisione ponderata e motivata, assunta a tutela della comunità salsese, a fronte di una situazione complessiva del servizio che l’Amministrazione comunale giudica profondamente insoddisfacente e che, a oggi, non ha trovato risposte adeguate da parte dei soggetti preposti alla pianificazione e alla gestione operativa.
L’introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ha determinato in città una serie di problematiche concrete che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini e sul decoro urbano. Tra le criticità più evidenti e persistenti vi è l’utilizzo improprio dei cestini stradali, divenuti di fatto punti di conferimento abusivo di rifiuti domestici indifferenziati da parte di un numero significativo di utenti che eludono le modalità previste per la raccolta differenziata. Questo fenomeno, lungi dall’essere episodico o marginale, produce conseguenze gravi e tangibili: degrado diffuso del contesto urbano, accumulo di rifiuti in aree pubbliche, incremento dei costi di svuotamento e di pulizia e un complessivo peggioramento delle condizioni di decoro e vivibilità della città, con ricadute particolarmente negative anche sull’immagine di un centro a forte vocazione turistica e termale come Salsomaggiore Terme.
L’Amministrazione comunale è costretta a intervenire quotidianamente per segnalare le criticità al gestore sopperendo di fatto a carenze che non competono al Comune ma che ricadono inevitabilmente sulla collettività locale. Nonostante le ripetute e circostanziate segnalazioni rivolte sia ad Atersir sia al gestore del servizio, a oggi non è pervenuto alcun supporto concreto né operativo né progettuale per affrontare e risolvere le criticità riscontrate. Una mancanza di riscontro che l’Amministrazione non può ignorare e che ha pesato in modo determinante nella valutazione del Piano Economico Finanziario sottoposto all’approvazione.
Il sindaco ritiene che non sia accettabile approvare un Piano Economico Finanziario che non tenga adeguatamente conto delle criticità documentate sul territorio e che non preveda strumenti efficaci, risorse dedicate e interventi mirati per risolverle. Un PEF deve riflettere la realtà del servizio erogato e garantire che le risorse pianificate siano effettivamente finalizzate ad un livello di prestazione dignitoso ed efficiente su tutto il territorio servito.
L’Amministrazione comunale intende chiarire con la massima nettezza che il voto contrario espresso non rappresenta in alcun modo un rifiuto della raccolta differenziata né degli obiettivi ambientali che il sistema di gestione integrata dei rifiuti si propone di raggiungere. Salsomaggiore Terme condivide pienamente tali obiettivi e continuerà a operare con impegno e responsabilità affinché vengano perseguiti. Ciò che il Comune contesta è il modo in cui il servizio è stato concretamente attuato e la mancata risposta alle difficoltà che ne sono derivate.
“Il mio voto contrario al PEF è un atto di responsabilità verso i cittadini di Salsomaggiore Terme. Non è pensabile che si chieda ai Comuni di sostenere da soli, con le proprie risorse e i propri mezzi, le conseguenze di un sistema che presenta evidenti e persistenti criticità operative, senza che chi ha la titolarità della pianificazione e della gestione del servizio si faccia carico della propria parte di responsabilità. Questo non è più accettabile. Serve un cambio di passo reale e immediato da parte di tutti i soggetti coinvolti. Noi restiamo disponibili al dialogo e al confronto, ma pretendiamo che le criticità vengano affrontate con la serietà e l’urgenza che meritano”, conclude Musile Tanzi.