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Popolazione in Emilia-Romagna: al primo gennaio 2026 il numero di residenti si conferma in leggero aumento
Attualità
Martina Pacini   
19 Giugno 2026
ore
10:43

Popolazione in Emilia-Romagna: al primo gennaio 2026 il numero di residenti si conferma in leggero aumento

Meno bambini e adolescenti, più anziani. Famiglie di sempre più ridotte dimensioni

L’Ufficio di Statistica della Regione Emilia-Romagna diffonde i dati sulla popolazione residente al primo gennaio 2026. La fonte è la rilevazione regionale, svolta in stretta collaborazione con gli uffici anagrafici comunali, gli Uffici di Statistica provinciali e della Città Metropolitana.

Un leggero aumento della popolazione, in controtendenza rispetto all’intero Paese

Al primo gennaio 2026 risultano iscritte nelle anagrafi comunali dell’Emilia-Romagna 4.488.162 persone. Rispetto alla stessa data del 2025 si contano 5.185 residenti in più, con un aumento percentuale dello 0,1%.  L’incremento della popolazione emiliano-romagnola mostra quindi un rallentamento in confronto agli ultimi due anni: tra il 2024 e il 2025 la popolazione si era arricchita di poco meno di 10 mila unità, tra il 2023 e il 2024 di oltre 13 mila.

Si tratta di incrementi minimi, ma distintivi rispetto all’andamento complessivo nazionale. I dati di fonte Istat, infatti, seppur provvisori e ottenuti con metodologia diversa, indicano come, a fronte di una contrazione della popolazione a livello di intero Paese, soprattutto Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto-Adige, e in misura minore Piemonte, Liguria e Toscana, mostrino una variazione positiva rispetto all’anno precedente. Questa dinamica, ricorrente negli ultimi anni, è dovuta principalmente alla maggiore attrazione delle regioni settentrionali in relazione ai movimenti migratori.

Sempre meno bambini, adolescenti e giovani adulti

Con riferimento al territorio emiliano-romagnolo, l’analisi per classi di età conferma le tendenze già rilevate negli ultimi anni. In particolare, emerge la ulteriore diminuzione di bambini e adolescenti fino ai 14 anni: questo contingente ha perso nel corso del 2025 quasi 12 mila unità. La contrazione è concentrata nella fascia 0-10 anni, prevalentemente a causa della persistente riduzione della natalità che interessa il territorio emiliano-romagnolo, così come quello nazionale, ormai da oltre un decennio. La popolazione dei giovani nella fascia di età 15-29 anni sta invece ancora beneficiando della natalità crescente osservata da metà anni ’90 fino al 2010, anno di picco relativo del numero delle nascite in Emilia-Romagna.

È ancora in flessione la popolazione dei giovani adulti (30-44 anni), per via dei noti effetti strutturali della denatalità degli anni Ottanta, che limita il ricambio all’interno di questa classe di età.  La tendenza alla contrazione di questo contingente è comunque in progressiva attenuazione (nel corso del 2025 le unità perse da questa fascia di età sono solo 1.475).

L’andamento negativo della numerosità di questo contingente ha riflessi sulla popolazione in età lavorativa ma anche effetti depressivi sulla natalità: in un contesto di fecondità bassa e in flessione, la diminuzione delle potenziali madri si ripercuote inevitabilmente in una diminuzione delle nascite.

Aumentano gli anziani e la loro percentuale sull’intera popolazione

Continua invece ad aumentare la popolazione anziana, in particolare nella fascia dai 75 anni e oltre.

Per effetto di queste dinamiche peggiorano progressivamente gli indici che misurano l’equilibrio nella struttura per età. Il peso degli anziani di oltre 64 anni sulla popolazione complessiva (25,2%) è più del doppio di quello dei giovani 0-14 anni (11,5%). All’invecchiamento complessivo si accompagna quello della popolazione in età attiva (15-64 anni): continua, infatti, a essere consistente lo squilibrio a sfavore della popolazione attiva giovane (15-39 anni) rispetto a quella attiva matura (40-64 anni) sebbene negli ultimi anni tale squilibrio abbia evidenziato una tendenza alla diminuzione.

Rilevante, anche per i risvolti di carattere sociale, è il rapporto, per quanto puramente demografico, tra la popolazione inattiva (0-14 anni e 65 anni e oltre) e quella attiva (15-64 anni) che tecnicamente dovrebbe farsene carico. Tale indicatore negli ultimi anni ha fatto registrare variazioni contenute per gli andamenti opposti delle sue componenti, giovanile e senile. Tuttavia, come anticipato, la popolazione in età inattiva giovanile è in diminuzione, mentre quella in età inattiva anziana è in netto aumento.

Il 13% dei residenti ha cittadinanza non italiana

Al primo gennaio 2026 risultano regolarmente iscritti in una anagrafe regionale 584.068 residenti con cittadinanza non italiana, pari al 13,0% del complesso dei residenti. La popolazione straniera è cresciuta di 4.654 unità nel corso del 2025. Su questa dinamica hanno influito anche le acquisizioni di cittadinanza italiana di persone già residenti sul territorio emiliano-romagnolo, precedentemente con cittadinanza di uno stato estero. Nel corso del 2025 ce ne sono state quasi 27 mila.

Nel dettaglio, si nota una variazione negativa della popolazione straniera soprattutto sui bambini e ragazzi determinata da una combinazione di fattori: la riduzione nell’ultimo decennio dei nati stranieri, la concentrazione delle acquisizioni di cittadinanza nelle età più giovani, la contrazione nel tempo dei nuovi ingressi, caratterizzati da un’età media attorno ai 30 anni (tavola Popolazione residente per grandi classi di età e cittadinanza al primo gennaio 2025 e variazioni assolute con il primo gennaio 2024. Emilia-Romagna (CSV – 1 KB)).

La popolazione cresce di più nelle province emiliane

Nel corso del 2025 si osserva una variazione positiva del numero dei residenti in 198 dei 330 comuni dell’Emilia-Romagna. L’incremento più elevato, pari a 685 unità, si riscontra nel comune di Carpi; segue il comune di Parma (+634 residenti).

L’analisi a livello provinciale fa emergere che l’aumento rilevato a livello regionale è guidato dalle province di Modena e Parma, rispettivamente con 2.075 e 1.297 persone in più. All’opposto, Ravenna è rimasta l’unica provincia a registrare un segno meno (-272 persone). Infatti anche il territorio ferrarese, interessato da una costante e consistente diminuzione della popolazione a partire dal 2012, sperimenta nel corso del 2025 una inversione di tendenza che le fa guadagnare 534 unità rispetto al primo gennaio 2025.

Si riduce ancora la dimensione media familiare; nel 39,4% delle famiglie c’è una persona con almeno 65 anni

Sempre al primo gennaio 2026 si contano nelle anagrafi comunali del territorio emiliano-romagnolo 2.089.959 fogli di famiglia che identificano altrettante famiglie anagrafiche, nelle quali risiede il 99,1% della popolazione; il restante 0,9%, poco meno di 40 mila persone, ha la residenza in una struttura collettiva quali conventi, caserme, istituti penitenziari, istituti di cura etc…

Prosegue la tendenza di diminuzione della dimensione media familiare (2,13 componenti) come riflesso di una distribuzione per numero di componenti sempre più concentrata sulle piccole dimensioni. A fine 2025 il 68,4% delle famiglie anagrafiche è formata da uno (40,7%) o due (27,7%) componenti; l’11,0% vede la presenza di 4 membri mentre solo il 4,4% è formata da almeno 5 componenti.

La struttura per età, che vede una elevata presenza di anziani, si riflette anche sulle famiglie, dove nel 39,4% dei casi (circa 823 mila famiglie) è presente almeno un membro che ha già compiuto i 65 anni; in più di 473 mila famiglie risiede almeno un anziano di 75 anni e oltre (22,6% del totale).

Circa 561 mila famiglie, il 26,8% del totale, vedono la presenza di soli membri che hanno già compiuto il 65-esimo compleanno e in oltre la metà dei casi (quasi 308 mila famiglie) tutti i componenti hanno già compiuto il 75-esimo compleanno. Oltre 343 mila anziani di 65 anni e oltre fanno famiglia da soli e in circa il 62% dei casi (212.557 famiglie) si tratta di un anziano di 75 anni e oltre.

È presente almeno un componente con cittadinanza non italiana in poco meno di 306 mila famiglie (14,6%), localizzate per lo più nelle zone di pianura. In oltre 208 mila famiglie tutti i componenti sono stranieri.

 

Per le analisi di approfondimento è possibile fare riferimento al Rapporto completo Popolazione residente in Emilia-Romagna. Dati al primo gennaio 2026 (PDF – 745,0 KB).

Tutti i dati sono disponibili sul Portale regionale di Statistica nell’Area tematica Popolazione con tabelle, serie storiche e mappe.

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