Salsomaggiore, inaugurato il nuovo Istituto Tommasini
L’intervento è stato realizzato da Comune e Provincia, grazie ai fondi PNRR; presente il Ministro Tommaso Foti
Si è svolta sabato 30 maggio l’inaugurazione del rinnovato Istituto Tommasini di Salsomaggiore Terme, al termine di un importante intervento di riqualificazione che ha interessato l’ala a monte dello storico edificio. Alla cerimonia erano presenti il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione On.Tommaso Foti, il sindaco di Salsomaggiore Terme Luca Musile Tanzi, il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, insieme ai tecnici che si sono occupati delle operazioni di recupero e i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e del territorio.
L’intervento sul complesso dell’ex Tommasini rappresenta uno dei progetti più rilevanti degli ultimi anni, con un investimento complessivo di circa 6,6 milioni di euro, di cui 4,4 milioni finanziati attraverso fondi Pnrr ottenuti dal Comune di Salsomaggiore Terme. La restante parte è stata sostenuta grazie a una convenzione tra Comune e Provincia di Parma, che hanno contribuito rispettivamente con 1.034.260 euro e 1.155.740 euro.
L’obiettivo della riqualificazione è stato trasformare l’ex Istituto Tommasini in un moderno polo dedicato alla formazione scolastica e professionale, in stretta connessione con le vocazioni turistiche e ricettive del territorio. Una volta completato, il complesso ospiterà infatti aule e laboratori dell’Istituto Alberghiero Magnaghi Solari, oltre a spazi destinati ad attività ricettive e studentato. Provincia e Comune hanno inoltre incrementato gli importi originariamente stanziati al fine di inserire delle dotazioni impiantistiche necessarie per i nuovi laboratori di cucina, con l’obiettivo di garantire standard qualitativi elevati e rafforzare ulteriormente l’offerta formativa del territorio.
Con il termine dei lavori strutturali, il nuovo complesso metterà a disposizione 18 nuove aule didattiche, un’aula polivalente, cinque aule speciali dedicate a tecnologie e audiovisivi, due aule insegnanti, un laboratorio didattico, due laboratori di cucina e nuovi uffici amministrativi. È stato eseguito inoltre il collegamento con la struttura scolastica esistente.
“L’inaugurazione del Tommasini rappresenta un momento storico per Salsomaggiore Terme – dichiara il sindaco Luca Musile Tanzi – perché restituiamo alla città uno spazio strategico che per anni ha atteso una nuova prospettiva. Un intervento che non è soltanto una riqualificazione edilizia, ma un investimento sul futuro dei giovani e sulla capacità del nostro territorio di attrarre competenze, studenti e nuove opportunità. Ringraziamo il Ministro Foti per la sua presenza, che testimonia l’attenzione del Governo verso un progetto reso possibile grazie ai fondi Pnrr e alla collaborazione istituzionale tra Comune, Provincia e scuola”.
“C’è un grande lavoro di squadra, a più livelli istituzionali, all’origine di questo importante intervento – dichiara Alessandro Fadda – che ci dona un edificio scolastico rinnovato e riqualificato. Qui si formeranno, in ambienti ammodernati, coloro che si occuperanno della ricettività del nostro territorio in un polo scolastico, quale è l’istituto alberghiero Magnaghi Solari, fortemente attrattivo per tutto il Parmense e non solo. Un intervento efficace che restituisce parte di un edificio storico alla cittadinanza di Salso e, soprattutto, consente di metterlo a disposizione per la formazione di studenti e studentesse”.
“È importantissimo – dichiara il ministro Tommaso Foti – il recupero di questa parte di immobile del Tommasini e, soprattutto, è fondamentale la destinazione di questi spazi a nuova sede della scuola alberghiera. L’Italia ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento della cucina italiana come bene immateriale dell’umanità e proprio la possibilità di mettere a disposizione degli studenti una struttura così bella ed attrezzata è un momento di grande soddisfazione per un impegno puntuale dei fondi del Pnrr. È anche una soddisfazione particolare per me, che rappresento il governo Meloni, poter dire che in questo caso, come nella quasi totalità dei casi, i soldi del Pnrr sono stati spesi bene”.