La prevenzione come strumento per vivere a lungo e in salute: un convegno promosso dal Rotary Club Salsomaggiore
La prevenzione come strumento per vivere a lungo ed in salute. Salute intesa non semplicemente come assenza di malattia ma come una situazione di totale benessere fisico, mentale e sociale. Se ne è discusso sabato 30 maggio al palazzo dei Congressi di Salsomaggiore in occasione di un convegno organizzato dal Rotary Club Salsomaggiore Terme, in collaborazione con gli altri club dell’area emiliana 2, intitolato “Il valore della prevenzione per la promozione della salute”.
Tanti i relatori che hanno trattato il tema sotto diverse angolazioni. Tra gli ospiti anche l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi, intervenuto sul tema “La prevenzione come investimento per la sostenibilità di un efficiente servizio sanitario: il modello Emilia Romagna”, e il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Parma e commissario straordinario dell’Ausl di Parma Anselmo Campagna, che ha parlato di “Strategie di prevenzione e di integrazione ospedale-territorio nella provincia di Parma”. <La Regione Emilia Romagna porta avanti diversi interventi in materia di promozione della salute e lo fa in tanti ambiti – ha evidenziato Fabi – . Ad esempio, un trasporto pubblico efficiente è indispensabile per permettere alle persone di raggiungere i luoghi di cura ma anche per consentire di mantenere quelle relazioni sociali e amicali fondamentali per combattere la solitudine>. Entrando più nel dettaglio, Fabi ha sottolineato l’importanza dei distretti: <Costituiscono il collegamento tra ospedali e territorio perché raccolgono le esigenze della popolazione e la prevenzione passa proprio dal territorio, attraverso gli screening, con un ruolo fondamentale di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta>. Infine, il tema degli organici: <Il fondo sanitario nazionale deve essere finanziato. Il sistema sanitario nazionale non si sostiene se non ci sono investimenti>. Campagna ha invece sottolineato la necessità di passare ad una medicina di iniziativa: <Bisogna intervenire prima che la malattia si manifesti> ha detto. Il modello che può permettere questo cambiamento, secondo Campagna, è quello della Casa di comunità. <Queste strutture mettono in rete, anche attraverso la telemedicina, i medici di medicina generale e gli specialisti ospedalieri. L’obiettivo è quello di portare lo specialista sul territorio per avere una sanità più vicina alle persone e poter fare davvero prevenzione>. Il fine del convegno, come spiegato dal presidente del club Roberto Cupola, dal governatore del distretto Guido Giuseppe Abbate e dall’assistente del Governatore Giovanni Pedretti, specialista in medicina interna, era quello di diffondere la cultura della prevenzione. <Il Rotary è molto attento alla salute con diverse iniziative. Si costruisce giorno per giorno, adottando stili di vita corretti in modo da diminuire i fattori di rischio> hanno detto. Nel corso della mattinata si sono, infatti, susseguiti interventi che hanno parlato di prevenzione in senso lato. Gianfranco Beltrami, cardiologo e medico dello sport, ha parlato di prevenzione primaria; Sergio Gatti, docente universitario, di scelta degli alimenti; Gianfranco Marchesi, neurologo, di prevenzione delle malattie neurodegenerative; Marco Vitale (Fondazione FoRST) di acque termali. E ancora Paolo Orsi, gastroenterologo, ha parlato di screening del colon-retto; Giovanni Villani, cardiologo, di rischio cardiovascolare; Paolo Vescovi, docente di Odontostomatologia, di tumori del cavo orale; Sergio Lusardi, dermatologi, di prevenzione e diagnosi del melanoma. In apertura hanno portato i propri saluti anche il sindaco Luca Musile Tanzi, la direttrice del distretto socio-sanitario Silvia Orzi e la direttrice infermieristica dell’ospedale di Vaio Monica Abbatiello.
Annarita Cacciamani