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Telemedicina, potenziati a Parma i progetti delle Aziende sanitarie: 25 medici formati, oltre 1000 i pazienti che hanno scelto il teleconsulto in dermatologia
Territorio
Martina Pacini   
1 Giugno 2026
ore
11:20

Telemedicina, potenziati a Parma i progetti delle Aziende sanitarie: 25 medici formati, oltre 1000 i pazienti che hanno scelto il teleconsulto in dermatologia

In crescita l’attività di teleconsulto tra medici di medicina generale e specialisti appositamente formati, partito il progetto di telemonitoraggio, aumentano le consulenze telefoniche del Maggiore e il servizio “specialista on call”. Obiettivo: migliorare la continuità assistenziale e facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie

Accelera il percorso di sviluppo della telemedicina già avviato dalle Aziende sanitarie di Parma, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici, migliorare la continuità assistenziale e facilitare l’accesso alle cure.

 

CURE PIU’ VICINE AI PAZIENTI

La telemedicina comprende infatti l’insieme delle tecnologie e delle modalità organizzative per assicurare prestazioni sanitarie a distanza, integrando – senza sostituire – la visita tradizionale in presenza.

In questo ambito due sono gli strumenti principali: il teleconsulto, cioè il confronto clinico tra professionisti sanitari per la valutazione condivisa di un caso, e il telemonitoraggio, basato sulla raccolta e trasmissione di parametri clinici dal domicilio del paziente verso i servizi sanitari. Gli obiettivi sono quelli di migliorare la qualità della vita delle persone assistite, rafforzare la continuità delle cure, prevenire situazioni di isolamento e sostenere i caregiver. ù

 

TELECONSULTI CON IL PROPRIO MEDICO

Le Aziende sanitarie di Parma hanno potenziato il teleconsulto, un’attività assicurata dai medici di medicina generale secondo quanto previsto dall’accordo locale. In questa settimana sono stati formati 25 medici di famiglia, suddivisi in quattro gruppi rappresentativi dei diversi distretti della provincia.

L’attività di teleconsulto consente ai medici di medicina generale di effettuare approfondimenti diagnostici direttamente nei propri ambulatori, con il supporto a distanza degli specialisti e tempi rapidi di refertazione. I professionisti coinvolti dispongono infatti di kit diagnostici dedicati per l’esecuzione di spirometrie, elettrocardiogrammi, holter cardiaci e holter pressori. Gli esami possono essere condivisi con lo specialista di riferimento, che garantisce il referto entro 24 ore.

Tra gli ambiti interessati dal potenziamento della telemedicina rientra anche la dermatologia. Sono stati infatti messi a disposizione 4 dermatoscopi, uno per ciascun gruppo di medici coinvolti nel progetto di teleconsulto, ai quali si aggiungono altri 4 dispositivi destinati a dare risposte ai pazienti inseriti in prelista.

Sempre in ambito dermatologico, prosegue la collaborazione con un centro privato accreditato di Parma, che consente al medico appositamente formato di inviare immagini e dati clinici allo specialista dermatologo per una valutazione a distanza. Dall’avvio del servizio sono oltre 1.000 i pazienti che hanno usufruito di questa modalità assistenziale.

Si ricorda che il servizio di teleconsulto in dermatologia è dedicato alla valutazione a distanza di lesioni cutanee isolate e di numerose patologie dermatologiche, tra cui: lesioni pigmentate e non pigmentate (es. nevi,  angiomi, cheratosi seborroiche e attiniche, cisti, ma è esclusa la mappatura dei nei); malattie infiammatorie (es. psoriasi, dermatite atopica, acne, dermatite seborroica); patologie infettive come la micosi; infezioni virali (es. verruche, herpes) e batteriche (impetigine, follicoliti per esempio), le infestazioni (es. scabbia).

Ulteriori sperimentazioni verranno attivate negli Istituti Penitenziari di Parma e nelle strutture residenziali per anziani proprio per garantire l’erogazione di prestazioni in prossimità.

TELEMONITORAGGIO PER I CRONICI

E’ partito intanto anche il progetto di telemonitoraggio, attività che punta entro l’anno a coinvolgere fino a 150 pazienti su tutto il territorio provinciale, con una particolare attenzione alle aree montane a partire dal distretto Valli Taro e Ceno.

La prima fase vede coinvolto un gruppo di assistiti del distretto di Fidenza seguiti dalla Casa della Comunità di San Secondo: persone anziane, affette da patologie croniche, in particolare diabete e cardiopatie. Per l’attivazione del servizio sono stati formati 4 medici specialisti, 2 medici di medicina generale e 2 infermieri, che stanno completando la formazione. I pazienti, dal prossimo mese, saranno dotati di un kit per la rilevazione domiciliare di alcuni parametri: la glicemia, il peso corporeo, l’elettrocardiogramma, la temperatura corporea e la saturazione dell’ossigeno. Le rilevazioni, effettuate quotidianamente secondo il piano assistenziale definito per ciascun paziente, verranno trasmesse a distanza agli operatori sanitari.

Il progetto prevede la presenza di un infermiere dedicato al monitoraggio dei dati inviati dai pazienti e al contatto diretto in caso di mancata trasmissione delle rilevazioni previste, nonché attivazione di consulto medico, in caso di necessità. L’obiettivo è favorire una gestione più efficace della cronicità al domicilio, sostenere il ruolo dei caregiver, garantire anche dimissioni ospedaliere più protette, riducendo gli accessi impropri alle strutture di ricovero.

CONSULENZE “SPECIALISTA ON CALL”

Continuano anche le consulenze telefoniche nell’ambito della terapia antalgica, assicurate dai professionisti del Maggiore, così come le consulenze “specialista on call”, attivate tra medici di medicina generale e specialisti per la presa in carico dei pazienti, a conferma di un utilizzo crescente degli strumenti digitali a supporto dell’attività clinica e assistenziale.

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