A Salsomaggiore iniziati i lavori per il bypass di Campore
Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione del bypass idraulico di Campore, un’opera attesa da tempo e finalizzata a risolvere in maniera strutturale le criticità che, negli ultimi anni, hanno interessato la zona di Campore durante gli eventi meteorologici più intensi. L’opera, frutto della sinergia tra Comune, Regione Emilia Romagna ed EmiliAmbiente, risponde all’esigenza di mitigare il rischio idraulico connesso alle esondazioni del Rio San Michele, fenomeno che più volte ha determinato allagamenti, arrecando disagi alla popolazione residente e danni al patrimonio edilizio e alle proprietà private dell’area.
L’obiettivo del progetto è quello di ripristinare la piena funzionalità idraulica del Rio San Michele, separando il corso d’acqua dalla rete fognaria e convogliando le acque meteoriche direttamente nel Torrente Ghiara. Una soluzione che consentirà di migliorare sensibilmente il deflusso delle acque piovane, riducendo il funzionamento in pressione della rete fognaria e limitando così il rischio di esondazioni e allagamenti.
Il progetto si articola in quattro principali interventi: la realizzazione di un nuovo condotto scolmatore verso il Torrente Ghiara, con la parziale sostituzione della tubazione esistentelungo la strada secondaria di via Campore e la posa di un nuovo tratto interrato; la realizzazione di un fossato a cielo aperto; la costruzione delle nuove opere idrauliche necessarie nei punti di ingresso e uscita dei tratti tombinati ed interventi puntuali sulla rete fognaria del quartiere Salsomassimo, tra cui l’installazione di una paratoia regolabile sul tratto terminale della condotta principale, utile a migliorare la regolazione dei flussi durante gli eventi di piena.
“Questa è un’opera che si vede poco, ma che incide concretamente sulla qualità della vita dei cittadini. I residenti di Campore – dichiara il primo cittadino Luca Musile Tanzi – convivono da anni con il problema degli allagamenti e oggi possiamo finalmente dare una risposta strutturale, frutto di un’attenta progettazione tecnica e di un importante investimento. Interveniamo sulle cause del problema, migliorando il funzionamento dell’intero sistema idraulico. La sicurezza del territorio – conclude – passa anche attraverso opere come questa, che permettono di prevenire situazioni di emergenza, tutelare le abitazioni e rendere più resiliente la nostra città di fronte agli eventi meteorologici sempre più intensi”.