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Contrasto alle povertà educative: Salsomaggiore candida un progetto in Regione
Salsomaggiore, Territorio
Martina Pacini   
30 Marzo 2026
ore
10:47

Contrasto alle povertà educative: Salsomaggiore candida un progetto in Regione

Povertà educative ed inclusione: il Comune di Salsomaggiore Terme ha candidato un progetto al bando regionale dedicato, con la collaborazione e il supporto de “Il Cortile”, Ciac Parma, ASP Distretto di Fidenza, Istituto Comprensivo di Salsomaggiore e le associazioni “365 volte donna” e “Pier Giorgio Frassati”. L’obiettivo è quello di rafforzare le opportunità di inclusione sociale, partecipazione e successo formativo dei giovani, tramite un sistema integrato di interventi che comprendono educativa territoriale di prossimità, attività interculturali extrascolastiche ed azioni di supporto al sistema scolastico.

“Il nostro Comune – spiega l’assessore ai servizi sociali Anna Volpicelli – è il secondo comune della provincia per presenza di cittadini extracomunitari. Da un’osservazione condivisa con le istituzioni scolastiche e il Terzo Settore è emerso che i giovani incontrano ancora oggi barriere linguistiche, culturali, fragilità relazionali ed una limitata possibilità di accesso a spazi educativi significativi al di fuori dell’orario scolastico. Il progetto intende rafforzare la comunità educante e creare occasioni concrete di appartenenza, relazione ed apprendimento”.

L’azione progettuale si articola lungo tre direttrici principali. Da un lato, si intende potenziare i processi di inclusione sociale e relazionale dei giovani attraverso un’attività educativa continuativa nei luoghi informali della città, come parchi, spazi pubblici e contesti di aggregazione spontanea. In questi ambienti, gli interventi educativi, anche attraverso lo sport e la mediazione interculturale, permetteranno di intercettare e coinvolgere i ragazzi, trasformando gli spazi quotidiani in veri e propri presìdi educativi e relazionali.

Parallelamente, il progetto mira ad ampliare le opportunità educative e aggregative al di fuori del tempo scuola, garantendo pari opportunità di accesso e proponendo laboratori interculturali e attività pomeridiane ed estive. Tali iniziative offriranno contesti accessibili di espressione, relazione tra pari e sviluppo di competenze, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza all’interno di una cornice interculturale capace di valorizzare le differenze. Un’ulteriore linea di intervento è rappresentata dal sostegno ai percorsi scolastici e al successo formativo degli studenti con background migratorio. Attraverso strumenti quali la mediazione interculturale, il tutoraggio in classe e il supporto allo studio, il progetto intende ridurre le barriere linguistiche e culturali, facilitare la piena partecipazione alla vita scolastica e prevenire situazioni di discontinuità e rischio di dispersione.

“Con questo progetto – conclude l’assessore – intendiamo anche prevenire situazioni che possano creare disagio o disordine nella nostra città. L’obiettivo è favorire la partecipazione dei giovani ai contesti educativi ed aggregativi, rafforzare il legame con la scuola e ridurre le condizioni di isolamento”. Il progetto contribuirà inoltre al consolidamento della rete territoriale tra istituzioni, Terzo settore e comunità locale, favorendo la costruzione di risposte inclusive, coordinate e sostenibili nel tempo.

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