Fidenza commemora gli eccidi delle Carzole e di via Baracca
Celebrato l'81esimo anniversario dei tragici eventi del marzo 1945 in cui persero la vita 16 partigiani per mano nazifascista
Si è tenuta domenica 15 marzo la tradizionale commemorazione per l’81° anniversario degli eccidi delle Carzole e di via Baracca, i tragici eventi del marzo 1945 in cui persero la vita 16 partigiani per mano nazifascista.
Alla cerimonia, segnata da numerosa partecipazione popolare, hanno preso parte il sindaco di Fidenza Davide Malvisi, il sindaco di Fontanellato Luigi Spinazzi e il consigliere Salvatore Scafuto in rappresentanza del Comune di Piacenza, a testimonianza del legame storico che unisce i territori di due province.
Presenti il presidente ANPI Fidenza Cristiano Squarza e le delegazioni provinciali di Parma e Piacenza, le rappresentanze delle forze dell’ordine locali, delle associazioni combattentistiche. Dopo la messa celebrata da Don Marek Jaszczak, Vicario Episcopale per la Pastorale, nella chiesa di Coduro, la deposizione delle corone d’alloro ai monumenti in ricordo degli eccidi.
Nel suo discorso ufficiale, il sindaco Malvisi ha tracciato un parallelo netto e doloroso tra i fatti del 1945 e la “desolante attualità” internazionale dei nostri giorni.
Ad Augusto Bottioni, vicepresidente Isrec Piacenza, la ricostruzione dei tragici fatti avvenuti nelle notti del 10 e 11 marzo 1945.
Un momento di particolare partecipazione emotiva ha riguardato l’omaggio al cippo di Renato Guatelli, il partigiano “Buff”, ucciso in uno scontro a fuoco con i tedeschi all’età di 21 anni. Si è trattato di una sosta fuori programma, dovuta al recente atto vandalico subito dal monumento dedicato al giovanissimo caduto fidentino Medaglia d’Oro al Valor Militare. “Un momento di raccoglimento – ha commentato il presidente ANPI fidenza, Cristiano Squarza – ha trasformato l’indignazione in un presidio civile di democrazia e tolleranza”.