• ilrisvegliofidenza
  • Attualità
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Cultura
  • UFFICI PASTORALI
  • Territorio
    • Fidenza
    • Salsomaggiore
    • Bassa Piacentina
    • Bassa Parmense
  • Abbonati
  • Orari Messe
  • Movimenti e Associazioni
  • Uffici Pastorali
    • coogle_play
    • app_store
Site logo
ABBONATI
  • Territorio
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Attualità
  • Orari Messe
    • Territorio
    • DIOCESI
    • PARROCCHIE
    • CHIESA
    • Attualità
    • Orari Messe
Il cuore di carbonio che il silicio non può conquistare
Attualità
Martina Pacini   
28 Gennaio 2026
ore
10:18

Il cuore di carbonio che il silicio non può conquistare

Nel messaggio per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Leone riflette sull’intelligenza artificiale come sfida esistenziale. Il riconoscimento, la coscienza e la relazione sono elementi essenziali dell’umano che nessuna macchina può imitare. Solo nella libertà e nella somiglianza con Dio l’uomo può realizzare pienamente la propria identità e vocazione

Ti assomiglia. È il complimento più bello che un padre, una madre possano sentirsi dire di fronte a una culla. Quella vita nascente è frutto di una relazione, e quel volto – un giorno quella voce – diranno un reciproco riconoscimento. È la dinamica dell’essere immagine e somiglianza di Dio: non singole facoltà o capacità, ma una libertà che nasce e cresce in una libera relazione fatta di darsi e accogliere. Riconoscersi: questi è il mio figlio amato che diventa la preghiera del Padre Nostro in cui siamo battezzati e rinati una seconda volta come figli. Che possono assomigliare al Padre perché nella relazione con Lui riconoscono i tratti del nostro essere ed esserci per Grazia.

Il mondo delle macchine oggi è mediazione di molte relazioni, l’antropomorfizzazione delle connessioni stabilisce spesso un mimetismo che confonde e da cui spesso e volentieri ci lasciamo confondere. Papa Leone non usa la parola riconoscimento, ma essa è alla base della riflessione che consegna alla Chiesa e al mondo nella festa di San Francesco di Sales. L’essere umano è tale perché ha una coscienza e la coscienza ha una struttura originaria che si incardina sulla dinamica del riconoscimento. Esso è il fulcro vitale della società umana e della socialità umana.

Lottiamo per essere riconosciuti, viviamo perché qualcuno dice il nostro nome con quell’inflessione tutta particolare che chiamiamo amore, affetto, stima. Impariamo riconoscendo l’altro e riconoscendoci nell’altro. Non sempre in modo simmetrico, ma tuttavia necessario e necessitante: incontrare e riconoscerci espande la nostra coscienza, la stima che abbiamo di noi stessi, delle relazioni, la fiducia nel mondo, l’anelito della speranza. Siamo unicità e differenza, riconoscere noi stessi e riconoscere l’altro passa dal dirsi nella nostra unicità e nel darsi in quella similitudine che permette la reciproca consegna. Questo è il cuore anche dell’antropologia cristiana perché l’umano risponde a queste dinamiche rispetto all’altro da sé ma anche, anzi soprattutto, rispetto all’Altro da sé che gli si rivela in pienezza nella riconoscibilità di un volto, che ha i tratti dell’umano di Maria, e una voce che, fattasi carne, può essere compresa, seguita, ascoltata.

Leone ci domanda perché dovremmo rinunciare a tutto questo. Cosa dovremmo farcene dell’energia avanzata dalla fatica del pensare, del vedere, del giudicare, dell’agire demandato a una macchina? Il tempo risparmiato delegando funzioni e velocizzando processi in quale modo potrebbe diventare un qui e ora migliore di quello in cui è fiorita la Cappella Sistina, le sinfonie di Beethoven, lo sbarco sulla Luna e i disegni dei nostri nipoti sul frigorifero in cucina? La macchina non è un nemico, il nemico unico è l’umano che non ha compreso cosa farsene davvero della macchina. L’intelligenza artificiale non è una minaccia, la minaccia è un umano che non comprende che diventare pienamente umano è l’unica fonte possibile di gioia autentica e imperitura. La questione non è prima di tutto politica, economica, giuridica o teologica. È esistenziale. San Francesco di Sales nella Filotea scrive: “Chi conquista il cuore dell’uomo conquista tutto l’uomo”. La macchina non è capace di conquistare un cuore umano, si può solo regalarglielo senza che neppure essa ne possa avere contezza. Non assomigliamo al silicio, abbiamo il volto rugoso di nostra nonna. Si chiama vita, la versione migliore del carbonio su questo pianeta.

 

Don Luca Peyron

Articoli correlati
Ultime notizie
Nuove nomine in Diocesi
diocesi
Nuove nomine in Diocesi
Martina Pacini 
6 Marzo 2026
Con suo Atto del 1 Marzo 2026, S. E. Mons. Vescovo ha nominato il Rev.do Chiesa Don Maurizio, Parroco della Parrocchia dei Santi Andrea Apostolo e Ber...
Telegram
La fede che nasce online e rischia di non incarnarsi
Attualità, Cultura
La fede che nasce online e rischia di non incarnarsi
Il Rapporto sinodale sulla missione nell'ambiente digitale ha il merito di non cedere agli entusiasmi facili: riconosce opportunità e rischi del digitale senza semplificare
Martina Pacini 
6 Marzo 2026
A volte basta seguire un giovane nel suo percorso per capire dove si trova oggi la frontiera della fede. Un ragazzo di vent’anni a cui capita, su YouT...
Telegram
“Quo vadis, humanitas?”: dignità umana, IA e identità nel nuovo testo della Commissione teologica internazionale
Attualità, Cultura
“Quo vadis, humanitas?”: dignità umana, IA e identità nel nuovo testo della Commissione teologica internazionale
La Commissione teologica internazionale pubblica il documento “Quo vadis, humanitas?” nel 60° anniversario della Gaudium et spes
Martina Pacini 
5 Marzo 2026
“Quo vadis, humanitas?” – “Dove stai andando, umanità?”. È la domanda posta al centro del nuovo documento della Commissione teologica internazionale (...
Telegram
Ospedale di Vaio: al via i lavori per la seconda camera iperbarica, un investimento da 1,6 milioni di euro
Fidenza, Territorio
Ospedale di Vaio: al via i lavori per la seconda camera iperbarica, un investimento da 1,6 milioni di euro
Sopralluogo al cantiere del commissario Ausl Campagna insieme ai professionisti sanitari, i sindaci Malvisi e Musile Tanzi, il presidente e il direttore generale di Fondazione Cariparma che ha co-finanziato l’intervento. Fine lavori a giugno
Martina Pacini 
5 Marzo 2026
All’ ospedale di Vaio a Fidenza sono iniziati i lavori di ampliamento per la realizzazione di una seconda camera iperbarica . Si tratta di un investim...
Telegram
ePaper
google_play
app_store
ePaper
google_play
app_store
AGENDA DEL VESCOVO
APPUNTAMENTI DIOCESANI
il risveglio fidenza

Il Risveglio Fidenza

Tutti i diritti riservati

Piazza Grandi 16

43036, Fidenza (PR)

Tel: 0524 522584

Email: il-risveglio@diocesifidenza.it

ilrisveglioabbonamenti@gmail.com

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookies
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookies