• ilrisvegliofidenza
  • Attualità
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Cultura
  • UFFICI PASTORALI
  • Territorio
    • Fidenza
    • Salsomaggiore
    • Bassa Piacentina
    • Bassa Parmense
  • Abbonati
  • Orari Messe
  • Movimenti e Associazioni
  • Uffici Pastorali
    • coogle_play
    • app_store
Site logo
ABBONATI
  • Territorio
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Attualità
  • Orari Messe
    • Territorio
    • DIOCESI
    • PARROCCHIE
    • CHIESA
    • Attualità
    • Orari Messe
La Cantata a cinque voci per la notte di Natale di Nostro Signore di Alessandro Scarlatti: un dialogo tra Abramo e i Profeti
Cultura
Martina Pacini   
23 Dicembre 2025
ore
13:28

La Cantata a cinque voci per la notte di Natale di Nostro Signore di Alessandro Scarlatti: un dialogo tra Abramo e i Profeti

La scelta della riflessione musicale per l’Avvento di quest’anno è ispirata dalla Lettera Pastorale del Vescovo Ovidio «Fossero tutti profeti!». Nella sua Lettera il Vescovo, prendendo come riferimento la frase di Mosè (Nm 11, 26-29) che formula il titolo della Lettera stessa, ci indica il cammino da percorrere per raggiungere la condizione profetica accessibile a ciascuno di noi: essere discepoli obbedienti del Signore e testimoniarlo con la nostra vita.

Per questo ci sembra particolarmente appropriato proporre un capolavoro di Alessandro Scarlatti, la Cantata a cinque voci per la notte di Natale di Nostro Signore, che il compositore palermitano scrisse su commissione di Papa Clemente XI per essere eseguita durante la notte di Natale del 1705 nel Palazzo Apostolico. Il testo letterario messo in musica è opera di Silvio Stampiglia, apprezzato a livello europeo come autore di libretti d’opera. Il poeta scelse un approccio molto originale per la celebrazione della nascita di Gesù perché protagonisti della sua cantata sono i profeti Daniele, Ezechiele, Isaia e Geremia che dialogano con  il padre di tutti i credenti Abramo.

Per quanto attiene alla musica, il genere della cantata si era sviluppato lungo tutto il Seicento e nella sua veste definitiva fu il risultato della combinazione di “stile recitativo” e “stile arioso”  incentrato sulla melodia. In ambito sacro la cantata consentiva l’approccio spirituale e non strettamente liturgico della musica. Alessandro Scarlatti, grande compositore che nel suo periodo dominò il melodramma e appunto la cantata da camera, lasciò una traccia profonda anche nella musica sacra e spirituale. Egli concentra tutta la propria abilità sull’aria, quasi sempre realizzata nella forma col “da capo”, ossia composta da tre sezioni o strofe dove la prima e la seconda differiscono dal punto di vista melodico, mentre la terza sezione è identica alla prima.  In questo è autore insuperabile: la sua invenzione melodica fu così stupefacente da fornire grandi esempi anche a Händel e Bach.

Nella Cantata a cinque voci per la notte di Natale la parte vocale è affidata al soprano nel ruolo del profeta Ezechiele,  al contralto per Geremia, al tenore per Isaia, al basso per Abramo e ancora a un soprano per Daniele. La parte strumentale è eseguita da 2 oboi, 2 violini, viola e basso continuo. L’opera si snoda secondo una catena di recitativi cadenzati da 12 arie, 2 brani connotati come “largo” e “adagio”, un duetto e un insieme (“tutti”) conclusivo. La melodia è estremamente brillante ed eterogenea grazie alla capacità del compositore di dare a ciascun brano un carattere individuale,  servendosi di figurazioni ritmiche e melodiche sempre diverse.

Nella struttura letteraria di Stampiglia le anime dei Profeti e del Patriarca, confinate nel limbo dove attendono la venuta del Messia, annunciano gioiose la nascita di Gesù, l’evento che pone fine al loro esilio. Solo Geremia, nella sua condizione di profeta del dolore, inizialmente non gioisce perché, nonostante il momento di gaudio generale, preannuncia la futura passione e morte di Cristo. Ma poi, alla vista del Bambino, si unisce alla gioia degli altri inneggiando a Gesù, portatore di pace al mondo. Con questa narrazione il poeta conferma una particolare conoscenza e sensibilità religiosa,  che Scarlatti modella attraverso il suo ordito compositivo trasformandolo in rappresentazione biblica.

La Cantata si apre con l’invito che il profeta Daniele rivolge ad Abramo affinché sia lui stesso, come patriarca del Popolo di Dio, a confermare la grande gioia dell’Avvento del Signore. Allora Abramo inizia il dialogo con i quattro Profeti Maggiori sollecitandoli a esprimere, ognuno secondo il proprio spirito profetico, la lode per la Natività. Nelle arie intonate da Ezechiele e Daniele (ai quali è affidato anche l’unico duetto) la nascita del Signore è una visione trascendente in un quadro extratemporale, che diviene teologia di fede e di grazia. Scarlatti proietta le immagini dei due profeti attraverso una linea melodica descrittiva, utilizzando spesso un andamento melismatico evocativo. Con Isaia, il quale richiama alla prospettiva di salvezza che la venuta di Gesù implica, il compositore adotta uno schema musicale più compatto e didascalico nella raffigurazione della salvezza certa. Invece nell’esposizione di Geremia Scarlatti raffigura il profeta che, lungo tutto il percorso musicale della cantata, proietta un dialogo interiore disseminato di grida di dolore nel profetare la passione di Gesù, proprio colui che è nato per la salvezza di tutti. Nel contesto dell’opera Geremia si esprime con tre brani: il largo, l’adagio e un’aria. Nei primi due brani il tempo lento e una linea melodica senza soluzione di continuità sottolineano la gravità della profezia di passione e morte di Cristo, e della distruzione di Gerusalemme. Tuttavia, dopo il costante confronto con la gioia espressa dagli altri protagonisti, il suo acuto dolore si trasfigura in consolazione per la forza d’amore che Gesù manifesta con la sua venuta in mezzo a noi: l’aria ultima che Geremia intona è un intenso  richiamo dell’anima aperta al contatto col divino. Il tempo lento di questa melodia non procede inesorabile, ma è uno snodarsi graduale come riflesso di grazia che penetra dolcemente nell’intimo.

Il “Tutti” conclusivo dell’opera concentra in sé l’inno di lode, gloria e pace che il Signore con la Sua venuta fa nascere nel cuore di ciascuno: la natività di Gesù è la natività di un cuore nuovo per ogni uomo che lo accolga. Scarlatti esprime questi contenuti in modo inaspettato e straordinario: musicalmente l’inno finale è una rivisitazione dei canoni polifonici di Palestrina come  omaggio al maestro della polifonia liturgica rinascimentale, a codificare il legame profondo tra la storia della melodia cantata e la Parola.

Paola Mecarelli

 

Per l’ascolto dell’opera: Scarlatti – Cinque Profeti (Christmas Cantata) su Youtube.

 

 

Articoli correlati
Ultime notizie
Trasporti, abbonamenti gratuiti e agevolati per bus e treni regionali, confermata per i prossimi due anni ‘Salta su!
Attualità, Territorio
Trasporti, abbonamenti gratuiti e agevolati per bus e treni regionali, confermata per i prossimi due anni ‘Salta su!
La misura anche per gli anni scolastici 2026-27 e 2027-28. Domande sulla piattaforma online dal 28 luglio al 18 dicembre
Martina Pacini 
30 Luglio 2026
Sostenere il  diritto allo studio , alleggerire i  costi del trasporto  a carico delle famiglie e promuovere una  mobilità  sempre più  sostenibile , ...
Telegram
A Salsomaggiore iniziati i lavori per il bypass di Campore
Salsomaggiore, Territorio
A Salsomaggiore iniziati i lavori per il bypass di Campore
Martina Pacini 
30 Luglio 2026
Hanno preso il via nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione del bypass idraulico di Campore , un'opera attesa da tempo e finalizzata a risolver...
Telegram
Piano asfalti a Fidenza: parte la riqualificazione di oltre trenta strade
Fidenza, Territorio
Piano asfalti a Fidenza: parte la riqualificazione di oltre trenta strade
Martina Pacini 
30 Luglio 2026
In partenza il piano di riqualificazione delle strade comunali di Fidenza. L’assessorato ai Lavori pubblici,  completata la procedura di gara, ha affi...
Telegram
Il Comune di Fidenza mette a disposizione alloggi Ers per attrarre nuovi infermieri
Fidenza, Territorio
Il Comune di Fidenza mette a disposizione alloggi Ers per attrarre nuovi infermieri
Due alloggi comunali a canone calmierato per attrarre nuovi infermieri e rafforzare i servizi sanitari del territorio. È questo l’obiettivo raggiunto dell’innovativo accordo tra il Comune di Fidenza e le Aziende sanitarie di Parma, nato per sostenere il reclutamento del personale destinato all’Ospedale di Vaio e al Distretto di Fidenza. Si tratta di una risposta concreta a una delle principali criticità che oggi condizionano l’assunzione di nuovi professionisti: la difficoltà di trovare un’abitazione a costi accessibili. La decisione nasce infatti dalla richiesta avanzata dall’Azienda sanitaria, che ha evidenziato le difficoltà nel reclutamento di infermieri da destinare all’Ospedale di Vaio e ai servizi sanitari del territorio. Tra le principali problematiche segnalate figura proprio la carenza di alloggi a canone calmierato, un fattore che spesso induce i professionisti provenienti da fuori provincia o da altre regioni a rinunciare all’incarico. I due appartamenti fanno parte del patrimonio di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) del Comune. Uno, situato in via Berenini, può ospitare fino a quattro persone; l’altro, in via A. Costa, è destinato a un massimo di due inquilini. Gli alloggi saranno concessi temporaneamente al personale infermieristico dell’Ausl di Parma in servizio nel territorio di Fidenza, sulla base di un accordo triennale, rinnovabile, che disciplina le modalità di gestione e di assegnazione. L’Azienda sanitaria provvederà all’arredamento degli appartamenti, alla selezione degli assegnatari e alla copertura dei canoni in caso di eventuale morosità. “Garantire la continuità dei servizi sanitari per la nostra comunità è una priorità assoluta – sottolinea il sindaco Davide Malvisi –. Grazie a questa importante iniziativa mettiamo a disposizione soluzioni concrete per sostenere il sistema sanitario locale, agevolare l’arrivo di nuovi professionisti sul territorio e rendere più attrattiva la sede fidentina. L’ospedale di Vaio rappresenta un presidio fondamentale e questo intervento costituisce uno strumento efficace per aumentarne l’attrattività. Ancora una volta la collaborazione con l’Azienda sanitaria porta a risultati tangibili a favore del territorio. Il sistema sanitario nazionale sconta criticità strutturali che necessitano di un impegno condiviso. Come Amministrazione lavoriamo, nel rispetto del ruolo di ciascuno, per contribuire a individuare soluzioni serie e credibili”. “Il problema dell’abitare ha assunto una rilevanza centrale in un contesto segnato dalla cronica difficoltà di reclutamento del personale sanitario, e non solo. L’iniziativa elaborata insieme all’Azienda sanitaria punta a offrire una risposta concreta, perché la tutela della salute pubblica, la continuità assistenziale e la piena funzionalità della rete ospedaliera e dei servizi sanitari territoriali rappresentano interessi pubblici di primaria rilevanza per la comunità locale”, aggiunge l’assessore al Welfare Vincenzo Bernazzoli. “Le difficoltà nel reperire personale infermieristico richiedono oggi soluzioni nuove e una capacità di fare rete tra istituzioni – dichiara il direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma, Anselmo Campagna –. La disponibilità di un alloggio rappresenta sempre più spesso un fattore decisivo nella scelta della sede di lavoro, soprattutto per i professionisti che arrivano da alter province e regioni. Grazie a questo accordo con il Comune di Fidenza aggiungiamo uno strumento concreto alle azioni che le Aziende sanitarie stanno mettendo in campo per rafforzare la propria capacità di attrarre e trattenere i professionisti. Investire sull’attrattività significa creare le condizioni perché medici, infermieri e operatori possano scegliere di lavorare e costruire il proprio percorso professionale nel nostro territorio, garantendo al tempo stesso la continuità dei servizi e la qualità dell’assistenza ai cittadini. Ringrazio l’Amministrazione comunale per aver condiviso questa visione e per aver tradotto in un intervento concreto un’esigenza reale del sistema sanitario pubblico”.
Martina Pacini 
28 Luglio 2026
Due alloggi comunali a canone calmierato per attrarre nuovi infermieri e rafforzare i servizi sanitari del territorio. È questo l’obiettivo raggiunto ...
Telegram
ePaper
google_play
app_store
ePaper
google_play
app_store
AGENDA DEL VESCOVO
APPUNTAMENTI DIOCESANI
il risveglio fidenza

Il Risveglio Fidenza

Tutti i diritti riservati

Piazza Grandi 16

43036, Fidenza (PR)

Tel: 0524 522584

Email: il-risveglio@diocesifidenza.it

ilrisveglioabbonamenti@gmail.com

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookies
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookies