Busseto, festeggiato l’inizio dell’anno scolastico alla scuola dell’infanzia “Giuseppe Verdi”
E' stata anche l'occasione per ricordare il 50° anniversario di sacerdozio di don Luigi Guglielmoni
Ci sono giornate che lasciano un segno, momenti in cui una comunità si stringe insieme e il tempo sembra rallentare per dare spazio ai sorrisi, agli abbracci, ai gesti che parlano di appartenenza e gratitudine. È stato così il pomeriggio del 10 ottobre, alla scuola dell’infanzia “Giuseppe Verdi” di Busseto, dove si è celebrata la tradizionale S. Messa di inizio anno scolastico, presieduta dal Vescovo Ovidio Vezzoli e da don Luigi Guglielmoni.
Un’occasione semplice ma profondamente sentita, che ha riunito attorno all’altare i bambini, le loro famiglie, le insegnanti e il Consiglio d’Amministrazione della scuola. Le voci dei più piccoli hanno accompagnato la liturgia, portando con sé quella leggerezza e quella purezza che solo i bambini sanno donare. In quel cortile che ogni giorno risuona di giochi e risate, si è respirato un clima di autentica condivisione e accoglienza. La scuola ha aperto le sue porte non solo ai bambini, ma all’intera comunità educativa di Busseto, accogliendo tutti in un abbraccio simbolico di inizio anno.
Al termine della celebrazione un momento particolarmente toccante ha emozionato tutti i presenti: il ringraziamento a don Luigi per il suo 50º anniversario di sacerdozio. Cinquant’anni di dedizione, di parole buone, di presenza costante accanto ai più piccoli e alle loro famiglie. Per onorarlo, il Consiglio d’Amministrazione ha voluto donargli una pianta di melograno, simbolo di ricchezza, fecondità e gratitudine. Un dono che parla del tempo, dei frutti seminati nel cuore dei bambini e di quelli che ancora matureranno negli anni a venire.
Non solo: in segno di unità e riconoscenza, sono stati donati anche dei rosari a Don Luigi, al Vescovo Ovidio e a tutto il personale scolastico — per invitare tutti alla preghiera , piccoli segni di fede e di comunità che intrecciano la spiritualità con la vita quotidiana della scuola.
Prima del momento conviviale conclusivo, un altro momento speciale: i bambini grandi hanno accolto i nuovi bambini iscritti con una coccarda simbolo di appartenenza alla scuola e un “libro dell’accoglienza”, ricco di frasi significative per tutte le famiglie.
In una scuola che accoglie, ogni voce trova spazio, ogni emozione è riconosciuta, ogni passo — piccolo o grande — è un traguardo condiviso. Solo così possiamo crescere insieme, imparando che l’altro non è mai una distanza da colmare, ma una ricchezza da abbracciare.