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Giornata del gemellaggio con il Kazakhstan
Giornata del gemellaggio con il Kazakhstan
diocesi
Martina Pacini   
10 Dicembre 2021
ore
11:03

Giornata del gemellaggio con il Kazakhstan

Domenica 12 dicembre sostegno concreto alla comunione fraterna tra la nostra Diocesi e quella di Karaganda grazie a don Pierluigi Callegari

Anche in questo anno pastorale la terza domenica di Avvento, domenica 12 dicembre, sarà dedicata al sostegno del Gemellaggio tra la Diocesi di Fidenza e la Diocesi di Karaganda in Kazakhstan, dove svolge il suo ministero, come sacerdote fidei donum, il “nostro” don Pierluigi Callegari. Siamo all’ottavo anno del Gemellaggio diocesano con il Kazakhstan, un’esperienza concreta di missione, un impegno e un’opportunità per tutta la Diocesi. In questi anni abbiamo avuto l’occasione di incontrare più volte don Pierluigi, la cui testimonianza abbiamo ascoltato nella recente Veglia missionaria diocesana, e il Vescovo Mons. Adelio Dell’Oro per meglio conoscere la Chiesa gemella kazaka. Come scrive il Vescovo Ovidio nella Lettera Pastorale “Urge la necessità di ricomprendere il significato dell’esperienza eucaristica sul versante celebrativo (dimensione rituale) e teologico (memoriale, esperienza di fede ecclesiale); dall’altro, non è meno importante sottolineare la correlazione precipua che unisce la celebrazione dell’Eucaristia alla conseguente missione di annuncio e di testimonianza che ne scaturisce per la comunità cristiana (dimensione etica, esistenziale). La celebrazione non è finalizzata unicamente alla “produzione” (conficere Eucharistiam) del corpo sacramentale del Signore né alla devozione privata dei fedeli, bensì alla edificazione della Chiesa, che è il Corpo vivente di Cristo, chiamata alla testimonianza e alla missione (cfr. Mc16,18-20; Lc 24,44-49). (Dalla Lettera Pastorale 2021-2022 del Vescovo Ovidio, Eucaristia: missione della Chiesa).

Quest’anno si darà continuità ai tre progetti sostenuti nello scorso anno cui si è aggiunto quello a favore del centro “Mayak”. Inoltre per essere in comunione di preghiera con la Diocesi gemellata di Karaganda invitiamo a pregare in tutte le parrocchie nell’assemblea eucaristica durante la preghiera dei fedeli della terza domenica di Avvento con la seguente intenzione: “In questa giornata di sostegno al Gemellaggio con il Kazakhstan preghiamo per la diocesi di Karaganda dove svolge la sua missione il nostro sacerdote diocesano don Pierluigi Callegari affinché l’eucaristia che oggi celebriamo sia la sorgente per un annuncio fedele del suo Evangelo”.

Sostegno all’opera delle Suore di Madre Teresa di Calcutta

Le suore sono presenti da circa 15 anni nella città di Timertau, a Km 10 da Karaganda, luogo molto provato: hanno una casa in cui ospitano 30 persone bisognose (sole, ammalate, invalide, povere). Accolgono settimanalmente 50 persone senza fissa dimora, a cui offrono assistenza e un pasto caldo.

Sostegno alle vocazioni e ai sacerdoti locali

I nove sacerdoti locali della diocesi di Karaganda non hanno alcun sostegno oltre l’offerta per le Sante Messe e un piccolo contributo della Santa Sede. Il Vescovo Mons. Adelio Dell’Oro desidera dare un piccolo sostegno mensile per le necessità personali e sostenere le vocazioni locali.

Sostegno allo studio per ragazzi meritevoli e bisognosi

Il progetto è finalizzato a favorire la frequentazione della scuola da parte dei ragazzi, prevenendo situazioni di marginalità, analfabetismo e microcriminalità.

Centro “Mayak”, per bambini e giovani “con bisogni speciali”

Un anno fa il Centro Giovanile “Mayak” (il Faro) “per bambini e adolescenti con bisogni speciali” ha iniziato la sua attività grazie alla proposta del direttore della Caritas di Karaganda p. Yuri Lyubyanets, la benedizione del Vescovo Adelio e la disponibilità di un gruppo di amici di “Comunione e Liberazione”.

In seguito sono state coinvolte in questa impresa diverse persone di buona volontà provenienti da diversi ambiti e appartenenti a diverse tradizioni e religioni. E tutto questo per amore di Gesù Cristo, il solo che può soddisfare la nostra sete di felicità. “Mayak” ora raccoglie i bambini tre volte la settimana: mercoledì, venerdì e sabato. Il mercoledì è un giorno di attività entusiasmanti: costruzione, inglese, lettura. Gli educatori che hanno sviluppato questi corsi sono formatori esperti di pensiero critico grazie anche all’esperienza del Movimento. Ci sono ortodossi, protestanti, cattolici, nonché coloro che stanno ancora cercando la strada. Il venerdì si tiene il corso “Artigiana”, concepito come un sistema di lezioni il cui scopo è di far apprendere ai bambini le basi del cucito. Il sabato al “Mayak” è sempre una festa piena di gioia sincera, amicizia e fede grata. Saluti, abbracci, vita di gruppo… e inizia la giostra!

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(I ragazzi durante le attività proposte dal centro Mayak)

Alcuni ragazzi vanno in cucina per lavorare con l’impasto; altri per disegnare, scolpire, incollare e creare bellezza; altri fanno sport. Poi, dopo una breve pausa, i ragazzi si scambiano nelle attività, le lezioni continuano. La giornata al Centro si conclude con un momento entusiasmante fatto di canti, balli, una foto generale e un tè con i biscotti. Tutti i corsi nascono dal desiderio di creare un ambiente di creatività gioiosa dove i bambini interagiscono liberamente e dove gli insegnanti si mettono in gioco insieme a loro. Tutte le lezioni durante la settimana sono condotte dagli amici del Centro in modo gratuito perché “innanzitutto la natura stessa ci impone di interessarci agli altri. Quando c’è qualcosa di bello in noi, ci incoraggia a trasmetterlo agli altri. Condividere la loro vita, dare alle persone una parte della loro vita: tutto questo aiuta a rivelarci qualcosa di sublime e di misterioso.” (L. Giussani: Cos’è una caritativa?). Tutto diventa una missione. Posso dare agli altri perché sono stato amato per primo. Possiamo dare perché riceviamo dalla sorgente viva che è la presenza di Cristo in questo mondo. Solo una visione del genere ci aiuta a guardare i nostri figli del “Mayak” come un dono prezioso che viene affidato a noi adulti.

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