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Martina Pacini   
2 Aprile 2021
ore
10:17

Al Teatro Regio di Torino un concerto di solidarietà a sostegno dei migranti sulla rotta balcanica

Caritas Italiana è presente da anni lungo tutta la rotta balcanica a fianco delle comunità locali attraverso progetti che assicurino servizi di accoglienza, sostegno psico-sociale, distribuzione di cibo e beni di prima necessità, cercando nel contempo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di cambiare le politiche di accoglienza locali e comunitarie. Giovedì 8 aprile alle ore 20 avrà luogo un concerto di solidarietà a cura del Teatro Regio di Torino a sostegno dei migranti della rotta balcanica e per la raccolta fondi a favore di Caritas Italiana, Croce Rossa Italiana e IPSIA-ACLI, impegnate a fronteggiare la crisi umanitaria in Bosnia Erzegovina.

Il concerto sarà trasmesso gratuitamente in streaming in contemporanea sul sito del Teatro Regio e su quello dell’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina.

«Per il Teatro Regio la missione sociale è prioritaria, e verremmo meno al nostro compito di istituzione culturale se non continuassimo a rivolgere il nostro sguardo a chi soffre nel mondo, a chi vive situazioni di disagio e di fragilità. In questo momento, cosi buio per la nostra Nazione, non possiamo dimenticare le mille storie individuali che ci gridano di essere ricordate. Voglio dare nuovo impulso all’Impegno del Regio nelle iniziative di solidarietà ai più deboli» ha dichiarato Rosanna Purchia, Commissario straordinario del teatro Regio di Torino. “Dopo l’appello e gli aiuti inviati da Papa Francesco, il silenzio dei media calato su questa tragedia ci ha spinto a impegnarci, al fine di portare in primo piano il dramma in corso nei Balcani. Dramma esacerbato dalle estreme condizioni climatiche, dall’emergenza sanitaria, dalle condizioni difficilissime in cui vivono migliaia di persone bloccate lungo la rotta, nel campo di accoglienza di Lipa e fuori, e mitigato solo dalle iniziative di solidarietà messe in campo dalle associazioni umanitarie. Questa nostra proposta ha trovato immediato interesse nell’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, che segue da vicino l’evolvere della situazione dei migranti, e che è in stretto contatto con le principali organizzazioni umanitarie attive sul posto” ha concluso.

«Dall’Italia è stata registrata una straordinaria sensibilità: associazioni e privati cittadini si stanno mobilitando per contribuire a far fronte in modo coordinato ed efficace all’emergenza, condividiamo l’appello a dare contributi finanziari alle organizzazioni italiane che operano nei centri di accoglienza, e non beni materiali, per i quali sussistono problemi di disinfezione, stoccaggio e distribuzione» spiega l’Ambasciatore italiano in Bosnia Erzegovina Nicola Minasi, che prosegue: «attraverso contributi a organizzazioni come Caritas Italiana, Croce Rossa Italiana e IPSIA-ACLI, sarà infatti possibile acquistare direttamente in loco il materiale necessario, evitando sprechi e fornendo così sostegno anche all’economia locale, già fragile e messa a dura prova dalla pandemia».

 
Il Direttore artistico del Regio Sebastian F. Schwarz ricorda molto bene il giorno del crollo del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, quando la Germania Est aprì i suoi confini e consentì il libero passaggio nella parte Ovest: «Come me, 17 milioni di tedeschi dell’Est sono stati fortunati. Quella situazione di tensione fu risolta pacificamente, portando alla riunificazione della Germania: ma in qualsiasi altro momento avrebbe potuto andare molto diversamente, provocando 17 milioni di sfollati. Per una soluzione pacifica della drammatica realtà che si sta vivendo nei Balcani, nel cuore dell’Europa, c’è bisogno della generosità di tutti noi: un contributo anche piccolo può fare la differenza nella vita reale dei profughi in Bosnia, persone che noi, come società, vorremmo accogliere un giorno nel nostro teatro, per condividere le sublimi invenzioni che la creatività umana ha prodotto, alcune delle quali vi offriamo con questo concerto».

Ricordiamo che anche la Caritas diocesana di Fidenza aderisce alla raccolta fondi.

Tutte le info su www.caritasfidenza.it

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