Caritas Italiana e la pubblicazione “Un cuore che vede”
A cura di Fausto Negri e don Luigi Guglielmoni, è stata donata ai partecipanti al convegno nazionale Caritas
Il percorso proposto si compone di alcune premesse e di sei capitoli, dedicati ai criteri-base, utili per maturare uno stile di vita modellato dall’amore. L’intuizione fondamentale è che “la carità non può essere identificata solo con la Caritas”, ai suoi vari livelli, e che la “Caritas non esaurisce tutta la carità”, la quale è affidata alla testimonianza di ogni cristiano e di ogni persona di buona volontà.
Si ribadisce che la finalità della Caritas parrocchiale consiste in un lavoro di animazione e di sensibilizzazione di tutta la comunità cristiana e della società per acquisire un cuore buono, fraterno e amabile, coinvolgendo ciascuno nella costruzione di una civiltà più umana e solidale.
Oltre a tanti spunti di riflessione, il testo offre preziose indicazioni di attenzione agli ultimi e di azione per diventare “artigiani di carità”. Molto interessante è l’attualizzazione delle opere di misericordia corporali e spirituali nell’odierna società dell’anonimato e della competizione, del virtuale e dello “scarto”.
Temi ricorrenti sono il primato della persona nella sua totalità, la responsabilizzazione, l’eucaristia come forza propulsiva dell’amore, la condivisione come credibilità della fede.
Il “quaderno” è stato donato a tutti i partecipanti al convegno nazionale della Caritas, tenutosi a Roma nei giorni scorsi, come proposta di formazione dei volontari nel servizio ai poveri, che vanno aumentando.