• ilrisvegliofidenza
  • Attualità
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Cultura
  • UFFICI PASTORALI
  • Territorio
    • Fidenza
    • Salsomaggiore
    • Bassa Piacentina
    • Bassa Parmense
  • Abbonati
  • Orari Messe
  • Movimenti e Associazioni
  • Uffici Pastorali
    • coogle_play
    • app_store
Site logo
ABBONATI
  • Territorio
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Attualità
  • Orari Messe
    • Territorio
    • DIOCESI
    • PARROCCHIE
    • CHIESA
    • Attualità
    • Orari Messe
Referendum giustizia: nessuna indicazione di voto dalla Cei, ma un criterio per scegliere
Il cardinale Matteo Zuppi
Dalla Chiesa Nazionale
Martina Pacini   
16 Febbraio 2026
ore
12:30

Referendum giustizia: nessuna indicazione di voto dalla Cei, ma un criterio per scegliere

Dopo le polemiche sull'introduzione del card. Zuppi al Consiglio permanente, la Cei ha chiarito la propria posizione sul referendum sulla giustizia: nessuna indicazione di voto, ma un richiamo ai principi e alla partecipazione

In un tempo in cui tutto viene tradotto in appartenenza, anche le parole della Chiesa finiscono inevitabilmente dentro una logica binaria: con noi o contro di noi. È accaduto anche in queste settimane, dopo l’introduzione del card. Matteo Zuppi al Consiglio permanente della Cei, letta da molti come un orientamento di voto sul referendum costituzionale sulla giustizia. Al punto da rendere necessaria una nota esplicativa.

Ma davvero siamo di fronte a una scelta di campo?
Se si leggono integralmente le parole pronunciate, si trova un richiamo a principi: l’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, l’eredità dei padri costituenti. Non si trova un’indicazione di voto. Non si trova un “sì” né un “no”. Si trova un criterio.
È una differenza sostanziale.

La Chiesa, quando interviene su questioni istituzionali, richiama fondamenti. Non entra – salvo casi che toccano direttamente principi morali fondamentali – nella scelta tecnica tra modelli alternativi. Lo stesso diritto canonico ricorda che su materie opinabili i fedeli godono di legittima libertà (cfr. can. 227) e che non ogni opzione politica può essere presentata come dottrina della Chiesa. Il referendum sulla giustizia rientra in questo ambito: non riguarda un principio non negoziabile, ma un assetto istituzionale sul quale possono esistere valutazioni differenti.
Il punto decisivo dell’introduzione non è l’esito del voto, ma la partecipazione. In un clima di disaffezione e astensionismo, l’invito a “recarsi alle urne” non è un dettaglio. È un richiamo alla corresponsabilità democratica. In un Paese in cui la partecipazione si assottiglia, questo è già un messaggio politico nel senso più alto del termine: non partitico, ma civico.

È vero: la partecipazione a incontri promossi da associazioni o movimenti che portano avanti una delle opzioni referendarie può alimentare la percezione di uno schieramento. Ma la distinzione tra l’organismo collegiale della Cei e la libertà personale di un singolo pastore resta essenziale. Non ogni intervento individuale diventa linea ufficiale. Confondere i piani significa leggere la Chiesa come se fosse un partito, con disciplina interna e indicazioni vincolanti. Non è così.

Il problema, forse, sta altrove. Viviamo in un contesto in cui ogni parola viene immediatamente tradotta in allineamento. Se richiami l’equilibrio dei poteri, sei contro la riforma. Se parli di riforma, sei contro l’equilibrio. È una semplificazione che impoverisce il dibattito pubblico e rende impossibile un discorso fondato sui criteri.
La tradizione recente della Cei mostra una linea costante: intervenire sui principi, non sulle soluzioni tecniche; richiamare il bene comune, non sostituirsi al discernimento dei laici; invitare alla partecipazione, non dettare l’esito.

Forse il vero nodo è proprio questo. La maturità democratica dei cattolici non consiste nell’attendere istruzioni, ma nel formare una coscienza informata. La Chiesa non abdica al suo compito quando non indica un voto; al contrario, lo esercita fino in fondo quando educa al discernimento.
Ridurre tutto a una scelta di campo significa non riconoscere questa differenza. E significa, ancora una volta, chiedere alla Chiesa di essere ciò che non è: un attore di parte in una competizione politica.
Le parole pronunciate non chiedevano di votare in un modo. Chiedevano di votare responsabilmente. È meno spettacolare. Ma è più esigente.

Riccardo Benotti/SIR

Foto Siciliani-Gennari/SIR
Articoli correlati
Ultime notizie
Fisc: dal 16 al 18 aprile il Convegno nazionale a Trento
Attualità
Fisc: dal 16 al 18 aprile il Convegno nazionale a Trento
Il Convegno si svolge in occasione del centenario del settimanale diocesano “Vita Trentina” e il tema prende spunto dal decennale della Laudato si’ e dalla recente COP30
Martina Pacini 
26 Febbraio 2026
Per il primo convegno nazionale post pandemia , in programma da giovedì 16 a sabato 18 aprile, la Fisc ha scelto come sede Trento in occasione del cen...
Telegram
Salsomaggiore, “Il Tempo delle Donne”: a marzo una rassegna di cultura, arte e riflessione
Cultura, Salsomaggiore, Territorio
Salsomaggiore, “Il Tempo delle Donne”: a marzo una rassegna di cultura, arte e riflessione
Promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione 365 volte donna
Martina Pacini 
26 Febbraio 2026
L’Amministrazione comunale di Salsomaggiore ha presentato nei giorni scorsi la rassegna “Il Tempo delle Donne”, un percorso culturale articolato che a...
Telegram
Fidenza, nel 2025 risparmiate 340mila bottiglie di plastica
Fidenza, Territorio
Fidenza, nel 2025 risparmiate 340mila bottiglie di plastica
Dalle fontane posizionate in via Tasso, via Magellano, via Cairoli e via Togliatti nel 2025 sono stati prelevati dai cittadini 509.542 litri di acqua
Martina Pacini 
26 Febbraio 2026
Le fontane dell’acqua pubblica di Fidenza fanno bene all’ambiente. Dagli erogatori posizionati in via Tasso, via Magellano, via Cairoli e via Togliatt...
Telegram
A “Testo…Pretesto” il nuovo format “Incontri leggeri di sei minuti per autore”
Cultura, Fidenza, Territorio
A “Testo…Pretesto” il nuovo format “Incontri leggeri di sei minuti per autore”
Candidature entro il giorno 31 Marzo 2026 all’indirizzo email: culturanews@comune.fidenza.pr.it
Martina Pacini 
26 Febbraio 2026
Nell'ambito della 8^ edizione del festival "Testo...Pretesto" debutta un format inedito: "Incontri leggeri: sei minuti per autore". “Incontri leggeri ...
Telegram
ePaper
google_play
app_store
ePaper
google_play
app_store
AGENDA DEL VESCOVO
APPUNTAMENTI DIOCESANI
il risveglio fidenza

Il Risveglio Fidenza

Tutti i diritti riservati

Piazza Grandi 16

43036, Fidenza (PR)

Tel: 0524 522584

Email: il-risveglio@diocesifidenza.it

ilrisveglioabbonamenti@gmail.com

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookies
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookies