Busseto, il ricordo delle vittime delle Foibe
A Busseto è stata vissuta con molta intensità la memoria delle vittime delle Foibe. Davanti alla targa commemorativa, si sono raccolte le autorità del paese col sindaco Stefano Nevicati, la vice sindaco Milva Furlotti, altri consiglieri comunali, il parroco don Luigi Guglielmoni, Adriano Concari per l’Anpi, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, la Polizia Locale con il gonfalone del Comune, due scolaresche, numerosi cittadini.
Il sindaco ha rivolto ai presenti un toccante discorso: “Solo ammettendo che la terra che oggi onoriamo è stata teatro di colpe incrociate, possiamo dire che la nostra memoria è finalmente libera e adulta. Ricordiamo le vittime delle foibe, ma anche le vite interrotte. L’esodo giuliano-dalmata è una storia di partenze improvvise e di arrivi difficili. Di valigie preparate in fretta, di chiavi lasciate sulla serratura, di fotografie portate via come fossero reliquie, di spiegazioni date ai propri figli sul perché si andava via. Lasciare la propria terra non è un fatto geografico. E’ uno strappo interiore. La terra non è soltanto il luogo in cui si vive, ma il luogo in cui si diventa ciò che si è. E’ la lingua che si parla senza accorgersene, è l’odore delle stagioni, è la familiarità della strada. Quando tutto questo viene spezzato, si perde una parte di sé”.
Il sindaco ha poi accennato alle “radici” e alla nuova appartenenza, invitando ad essere una comunità capace di memoria, di rispetto e di umanità.
Don Luigi Guglielmoni ha poi impartito la benedizione, chiedendo al Signore di imparare la lezione della storia: l’odio e il rancore continuano anche dopo la conclusione della guerra. “Signore, non permettere che alcuna persona, per ideologia o interessi di parte, sia privata della propria libertà e dignità, costretta a lasciare la propria terra, eliminata con la violenza e privata di una degna sepoltura. Rendici capaci di riconoscere i diritti di ognuno, soprattutto dei più deboli, e di essere artigiani di pace nei pensieri, nelle parole e nelle azioni per costruire insieme un futuro più umano per tutti”.