Venezuela, l’appello del Papa e dei Vescovi
“Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti”. Così Papa Leone XIV dopo l’Angelus di ieri in piazza San Pietro. “Con animo colmo di preoccupazione – ha proseguito il Pontefice – seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela”. Leone XIV ha esortato a “lavorare per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica”. Il Papa ha invitato a pregare “affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles”.
“Alla luce degli eventi che si stanno verificando nel nostro Paese, chiediamo a Dio di donare a tutti i venezuelani serenità, saggezza e forza”. È l’appello della Conferenza episcopale venezuelana (Cev), che in un messaggio diffuso sui canali social esprime solidarietà “a quanti sono stati feriti e alle famiglie di coloro che sono morti”. I vescovi invitano il popolo di Dio “a vivere più intensamente la speranza e la fervente preghiera per la pace nei nostri cuori e nella società, rifiutando ogni forma di violenza”. L’episcopato chiede che “le mani si aprano per l’incontro e l’aiuto reciproco” e auspica “che le decisioni che si prendono siano sempre per il benessere del nostro popolo”. “Perseveriamo nella preghiera per l’unità del nostro popolo”, concludono i presuli, affidando il cammino del Venezuela alla Madonna di Coromoto, patrona del Paese.