Natale, la statuina del presepe 2025 anche a Fidenza
Consegnata da Coldiretti Parma e Confartigianato Parma al Vicario generale don Gianemilio Pedroni
Coldiretti Parma e Confartigianato Parma hanno consegnato al Vicario Generale della Diocesi di Fidenza, don Gianemilio Pedroni la statuina del presepe 2025 dedicata al lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni. L’obiettivo è arricchire il presepe con figure capaci di parlare al presente e, allo stesso tempo, indicare un futuro più giusto e attento alle persone.
“La statuina di quest’anno del Presepe 2025 di Confartigianato, Fondazione Symbola e Coldiretti è un simbolo tangibile di integrazione, inclusione e sicurezza sul lavoro a rappresentazione di chi opera in ambito agricolo e delle costruzioni. Grazie all’ormai consolidata tradizione della consegna ai Vescovi delle Diocesi, in cui la nostra associazione opera a sostegno e supporto dell’economia delle imprese e dei territori nella loro complessità, vogliamo riaffermare la capacità degli imprenditori artigiani di costruire comunità intorno al mondo del lavoro, promuovendo integrazione, rispetto e collaborazione. L’opera richiama infatti la sicurezza sul lavoro come attenzione concreta verso le persone – ha spiegato il Presidente di Confartigianato Imprese Parma Enrico Bricca- perché ogni attività produttiva deve prima di tutto tutelare la vita e la dignità. Questa iniziativa vuole essere un chiaro e diffuso segno di speranza e inclusione in linea con lo spirito e i valori del Presepe”.
“Nel mondo artigiano il lavoro è relazione, responsabilità e comunità – ha commentato il Segretario di Confartigianato Imprese Parma Massimiliano Crapa – Questa statuina racconta imprese che includono, che trasmettono valori e che mettono al centro la sicurezza e la dignità delle persone. È un messaggio che rispecchia l’artigianato italiano, fatto di mestieri, territori e attenzione concreta a chi lavora”.
«La tradizione del presepe – ha detto Luca Cotti, presidente di Coldiretti Parma – continua a parlare alle nostre comunità, soprattutto in tempi complessi come quelli attuali. Aggiungere ogni anno nuove figure che rappresentano mestieri e attività quotidiane significa tenere viva una narrazione capace di unire, includere e mostrare un futuro possibile. L’integrazione e la sicurezza sul lavoro sono temi che riguardano da vicino anche il nostro territorio: questa statuina ne diventa simbolo concreto e condiviso».
«La qualità del lavoro è un pilastro fondamentale per tutelare la dignità delle persone e la competitività del Made in Italy – sottolinea Marco Orsi, direttore di Coldiretti Parma –. La scelta della figura dell’agricoltrice vuole rappresentare i valori di inclusione, legalità e sicurezza che caratterizzano il nostro mondo agricolo, ma anche il ruolo sempre più forte delle donne nelle campagne bolognesi, protagoniste di innovazione, welfare rurale, fattorie didattiche e progetti di accoglienza».
Il presepe, nato nel 1223 a Greccio grazie a San Francesco, è una tradizione che attraversa i secoli e continua a essere un riferimento di speranza e prossimità. Per questo ogni anno Coldiretti, Confartigianato e Symbola scelgono una nuova figura che racconti i valori di oggi: dalla solidarietà durante il Covid (2020), all’innovazione digitale (2021), dalla sostenibilità ambientale (2022), alla formazione e all’apprendistato (2023), fino alla qualità del cibo italiano (2024).
Con la statuina 2025, dedicata al lavoro e all’inclusione, il messaggio arriva quest’anno dal cuore di Fidenza, sotto lo sguardo del Vicario Generale della Diocesi di Fidenza, Don Gianemilio Pedroni, come segno di comunità, cura e impegno condiviso per un futuro più umano e più sicuro.
Don Pedroni durante l’incontro ha citato un passo della lette- ra di San Giacomo apostolo (Gc 5,7-10) sottolineandone l’importanza all’inter- no del Tempo di Avvento. “Siate co- stanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le pri- me e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina”.