• ilrisvegliofidenza
  • Attualità
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Cultura
  • UFFICI PASTORALI
  • Territorio
    • Fidenza
    • Salsomaggiore
    • Bassa Piacentina
    • Bassa Parmense
  • Abbonati
  • Orari Messe
  • Movimenti e Associazioni
  • Uffici Pastorali
    • coogle_play
    • app_store
Site logo
ABBONATI
  • Territorio
  • DIOCESI
  • PARROCCHIE
  • CHIESA
  • Attualità
  • Orari Messe
    • Territorio
    • DIOCESI
    • PARROCCHIE
    • CHIESA
    • Attualità
    • Orari Messe
Preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi: la meditazione di Mons. Maffeis
Dalla Chiesa Nazionale
Martina Pacini  
19 Novembre 2025
ore
10:48

Preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi: la meditazione di Mons. Maffeis

Il 18 novembre, nel corso dell’Assemblea Generale, si è tenuta la celebrazione dei Vespri e la preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi presieduta da Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Vescovo delegato per il Servizio regionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della Conferenza Episcopale Umbra

Di seguito la meditazione di mons. Maffeis.

“Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente”. L’amore del Padre si è manifestato in Cristo Gesù. In Lui a tua volta sei figlio, figlio di Dio, membra di quel Corpo che è la Chiesa, pellegrina nella storia degli uomini con lo sguardo alla meta e già partecipe di “ciò che saremo, quando egli si sarà manifestato”.
Sapersi in cammino verso la città di Dio diventa criterio di misura delle cose; aiuta a mettere ordine nella propria vita, ad abbracciare scelte di sobrietà e di castità interiore; rende umili, pazienti, attenti: le relazioni hanno bisogno di custodia per crescere e non diventare ambigue. Ogni mancanza di rispetto è – a diverso livello – una forma di violenza, è sfruttamento, bisogno incontrollato di possesso, offesa della dignità, corruzione. Quando poi a esserne vittima è un minore o una persona vulnerabile, restano ferite che non conoscono prescrizione, ma cicatrici indelebili.
Davanti a tale gravità non rimane spazio alcuno per atteggiamenti di omissione o di sottovalutazione. Non basta nemmeno denunciare, reprimere e condannare un crimine perverso con ripercussioni non solo sulle vittime, ma sui familiari e sul popolo di Dio, disorientato e sconcertato tra dubbio, incredulità e scandalo.
Caro fratello Vescovo, riconosci i fatti, fa’ capire che “il dolore delle vittime e delle loro famiglie è anche il tuo dolore”, è il dolore della Chiesa, minata nella sua credibilità, “indebolita nella sua capacità di profezia e di testimonianza”.
Accogli, ascolta e accompagna con sincera disponibilità le persone abusate, il loro bisogno essenziale di essere credute e, quindi, di ottenere giustizia.
Abbi pietà di chi si è macchiato di una responsabilità tanto aberrante; prega per lui e, con chiarezza, condividi con lui l’esigente percorso della riparazione e della conversione.
Hai ragione, non è facile governare tanta complessità. La nostra gente ci guarda attraverso gli occhi dei piccoli, come fece Gesù, che riconobbe in loro il carisma dell’innocenza.
Non disperare sotto il peso della solitudine a fronte di una sensibilità che oggi si fa risentimento diffuso. L’umiliazione per lo sdegno pubblico sopportala con umiltà, a testimonianza del tuo essere coinvolto nella sofferenza delle vittime e nella domanda ecclesiale di perdono.
Rileggi le inquietudini che ti attraversano portandole a Colui che – chiamandoti al ministero – ti ha promesso la sua presenza tutti i giorni, fino alla fine del tempo.
Vigila con fermezza, educa, forma.
Sollecita tutte le componenti della società civile per una presa di coscienza collettiva davanti a drammi, che rubano dal cuore dei piccoli la fiducia e ne manipolano la coscienza, privandoli dei valori a cui ancorare la vita.
Da problema emergenziale la tutela diventerà allora missione permanente, capace di farsi cultura in famiglia, nella scuola, nel mondo dello sport e del digitale – come nella stessa comunità cristiana – per ambienti ospitali e sicuri, dove ogni persona sia riconosciuta e rispettata nella sua sacralità.
Raccogli e continua la grande tradizione della Chiesa, guida affidabile e autorevole della crescita umana e spirituale delle giovani generazioni: un impegno in cui innumerevoli educatori hanno speso tutto se stessi a beneficio dell’intera società.
E, nei momenti più difficili, ti consoli la vicinanza amica di qualche confratello e, soprattutto, la testimonianza generosa di presbiteri che lasciano trasparire di aver consegnato la vita a un unico Signore, liberi dalla ricerca di ritorni affettivi o di affermazioni personali, contenti della loro vocazione, rispettosi dei rapporti che intrecciano. I nostri preti ci testimoniano il primato di Dio, che dà all’esistenza la forma del Vangelo e fa della Chiesa il segno e lo strumento della vivente presenza di Cristo nel mondo.
Sì, “quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente”.

Articoli correlati
Ultime notizie
Avvento 2025: “Rivolti al Signore che viene”
diocesi
Avvento 2025: “Rivolti al Signore che viene”
Il messaggio del vescovo di Fidenza, mons. Ovidio Vezzoli, per il Tempo di Avvento
Martina Pacini 
28 Novembre 2025
Il tempo santo dell’Avvento sta davanti a noi come atto di misericordia e di grazia del Signore nei confronti dell’umanità tutta. L’Avvento è il ripre...
Telegram
Fidenza, rette azzerate al nido per Isee sotto 26mila euro
Fidenza, Territorio
Fidenza, rette azzerate al nido per Isee sotto 26mila euro
Un centinaio di famiglie potranno essere rimborsate per i costi delle rette sostenuti grazie a un meccanismo studiato dall'Amministrazione comunale. Una misura con effetto retroattivo già a partire dallo scorso settembre
Martina Pacini 
27 Novembre 2025
Non nascondono la propria soddisfazione il sindaco di Fidenza Davide Malvisi e l’assessora ai Servizi Educativi Elisa Illica Magrini nell’annunciare c...
Telegram
Il card. Matteo Zuppi e mons. Giuseppe Baturi hanno incontrato alcune vittime di abusi
Dalla Chiesa Nazionale
Il card. Matteo Zuppi e mons. Giuseppe Baturi hanno incontrato alcune vittime di abusi
L'incontro è avvenuto nella sede della CEI a Roma
Martina Pacini 
27 Novembre 2025
Il Card. Matteo Zuppi e Mons. Giuseppe Baturi, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della CEI, hanno accolto il 26 novembre nella sede di ...
Telegram
La forza della stampa diocesana: un antidoto all’omologazione e una scuola di umanità
Attualità
Nel tempo della crisi dell’informazione e della fuga dei lettori, i giornali diocesani continuano a rappresentare una presenza viva nelle comunità locali, custodi di storie, volti e speranze
La forza della stampa diocesana: un antidoto all’omologazione e una scuola di umanità
Tra cali di copie e chiusure di edicole, i settimanali diocesani resistono e si rinnovano: una rete di 190 testate che ogni settimana raggiunge oltre cinque milioni di lettori, mantenendo viva la parola delle comunità
Martina Pacini 
27 Novembre 2025
In un panorama editoriale segnato dal declino della carta stampata, la stampa diocesana continua a offrire un punto di riferimento autentico e umano, ...
Telegram
ePaper
google_play
app_store
ePaper
google_play
app_store
AGENDA DEL VESCOVO
APPUNTAMENTI DIOCESANI
il risveglio fidenza

Il Risveglio Fidenza

Tutti i diritti riservati

Piazza Grandi 16

43036, Fidenza (PR)

Tel: 0524 522584

Email: il-risveglio@diocesifidenza.it

ilrisveglioabbonamenti@gmail.com

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookies
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookies