“Celebrare il mistero di Cristo”: presentato il Direttorio Liturgico Pastorale (seconda edizione)
Il documento riporta in copertina la splendida scultura dell’Agnello mistico posto nel catino absidale della Cattedrale di Fidenza (secc. XII-XIII)
Con il titolo “Celebrare il mistero di Cristo” è stato presentato l’8 novembre scorso presso la sala multimediale s. Michele il Direttorio Liturgico Pastorale (seconda edizione). Il documento, che riporta in copertina la splendida scultura dell’Agnello mistico posto nel catino absidale della Cattedrale di Fidenza (secc. XII-XIII), dopo la sua approvazione è stato promulgato dal vescovo di Fidenza, mons. Ovidio Vezzoli, in data 3/9/2025.
E’ composto di quattro parti:
1) I sacramenti dell’iniziazione cristiana;
2) I sacramenti di guarigione;
3) I sacramenti del servizio della comunione;
4) I sacramentali.
A distanza di sei anni dalla prima edizione la domanda è: perché un Direttorio Liturgico Pastorale?
Per don Alessandro Frati, cancelliere vescovile, due sono i motivi principali: il primo riguarda la liturgia, vissuta come evento di salvezza “qui e ora” con il superamento di una lettura esclusivamente giuridico-estetica delle celebrazioni; il secondo rimanda alla liturgia come celebrazione della signoria di Dio e occasione di ritorno a Lui nella conversione della mente e del cuore.
Don Davide Grossi, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, ha posto in rilievo in particolare le novità introdotte con i ministeri istituiti (lettore, accolito, catechista) senza dimenticare il ministero straordinario della santa comunione eucaristica.
Don Marek Jaszczak, vicario per la pastorale, ha infine sottolineato come la triade Parola (evento), Liturgia (azione) e vita (testimonianza-missione) vada inserita nel cammino sinodale compiuto dalla Chiesa italiana a partire dal 2021 come espressione piena della comunione nella vita quotidiana dei credenti.
Per il vescovo Ovidio occorre riandare alla Costituzione sulla Liturgia “Sacrosanctum Concilium”, promulgata il 4 dicembre 1963: infatti i Padri conciliari con questo documento hanno voluto che si manifestasse pienamente la centralità del mistero pasquale di Cristo.
Parola, liturgia e vita sono diventate così le tre coordinate teologiche fondamentali che guidano l’azione pastorale della Chiesa in una dinamica di ascolto-obbedienza alla parola dell’evangelo.
Il mistero dell’incarnazione richiama costantemente alla Chiesa il suo essere storia salvifica perennemente attuale nel mondo dove il Padre, mediante il Cristo e nella potenza vivificante dello Spirito, illumina ogni uomo e lo configura al suo mistero di morte e di risurrezione.
Il direttorio sarà presto disponibile sul sito della Diocesi di Fidenza.