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Circo, danza, prosa: il cartellone della stagione teatrale 2022-23 al Magnani
Circo, danza, prosa: il cartellone della stagione teatrale 2022-23 al Magnani
Territorio
Martina Pacini   
7 Dicembre 2022
ore
12:50

Circo, danza, prosa: il cartellone della stagione teatrale 2022-23 al Magnani

Circo, danza, prosa: il cartellone della stagione teatrale 2022-23 al Magnani si presenta ricco di suggestioni che non mancheranno di emozionare il pubblico dei “fedelissimi” (e non solo).

Dieci rappresentazioni che si sono aperte con uno spettacolo di circo contemporaneo: “Gelsomina Dreams”, omaggio dedicato al genio di Federico Fellini con alcune immagini tratte da “La strada” e accompagnate dalle musiche indimenticabili di Nino Rota.

Tre titoli riservati alla danza. Il primo, che andrà in scena mercoledì 21 dicembre, è “Gershwin Suite/Schubert Frames” con la MM Contemporary Dance Company: un dittico composto da grandi autori del panorama musicale, classico e contemporaneo. Nella prima parte, “Schubert Frames”, il coreografo Enrico Morelli accompagna con immagini di rara finezza lo svolgimento romantico che contraddistingue l’universo poetico del compositore viennese; nella seconda parte, “Gershwin Suite”, la coreografia di Michele Merola evoca le atmosfere degli anni ’20 negli USA dove il Jazz e il blues irrompono sulla scena donandoci capolavori come “Rapsodia e il blues” e “Porgy and Bess” . Il secondo titolo, “Notre Dame de Paris” (in programma venerdì 24 febbraio), è un balletto in due atti liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Victor Hugo che ha avuto numerose versioni cinematografiche. Racconta le vicende della bella zingara Esmeralda, corteggiata dal capo delle guardie Febo e concupita dal potente arcidiacono Frollo: quest’ultimo, vistosi respinto, la fa condannare a morte ma non ha fatto i conti con il gobbo e deforme Quasimodo, campanaro di Notre Dame, cha la rapisce offrendole ospitalità nella cattedrale di Parigi e respingendo ogni tentativo di portargliela via, anche perché segretamente innamorato di lei. Stephen Delattre , uno tra i più apprezzati coreografi del panorama europeo, rispetta fedelmente il testo originale dove menzogne e inganni del potere fanno di tutto per travolgere passioni e sentimenti umani. Le sue coreografie, sempre coinvolgenti per originalità, si avvalgono anche delle partiture di musicisti famosi (Ravel, Bartok, Musorgskij) che danno un contributo decisivo alla ricchezza dell’allestimento. E veniamo al terzo appuntamento con la danza (giovedì 16 marzo): “Storie” è una suite danze poetiche firmate per conto di Aterballetto da due coreografi (Diego Tortelli e Philippe Kratz) che hanno sviluppato da angolature differenti il tema al centro dell’opera.: la distanza tra desiderio di empatia e abbracci maneschi.

E ora largo alla prosa che debutta con una pièce famosa: è il “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand (mercoledì 11 gennaio) nell’adattamento di Arturo Cirillo, che cura anche la regia. Il dramma di un uomo che, grazie alla parola, è capace di conquistare il cuore di Roxane ma non può competere con la bellezza di Cristiano, si trasforma in un affascinante inno al teatro grazie anche aqlle rielaborazioni musicali di Edith Piaf e Fiorenzo Carpi. Un altro testo classico, “Il malato immaginario” di Moliere, va in scena giovedì 4 febbraio per la regia di Guglielmo Ferro e l’interpretazione di Emilio Salfrizzi. Scrive Guglielmo Ferro: “Abbiamo puntato sul teatro inteso come strumento per dissimulare la realtà. il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire e il suo rifugiarsi nella malattia è in realtà il tentativo di fuggire dalle prove che l’esistenza gli mette davanti”. Una poetessa di rara finezza ed eleganza come Mariangela Gualtieri affronta con coraggio la scena (venerdì 3 marzo) per dare voce ai versi di “Quando non morivo” . Segue giovedì 23 marzo “L’attesa” di Remo Binori con Anna Foglietta e Paola Minacciosi; e sempre sull’atesa di chi non si presenterà mai agli all’appuntamento è, incentrato “Vladimiro, estragone e i loro cugini”, da Samuel Beckett (venerdì 31 marzo). Conclusione con un’opera che ci riporta alla contemporaneità: è “Il modo” di Johanna Adams, dove si interroga lo spettatore sul bullismo e sul rapporto genitori-figli (venerdì 14 aprile). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.

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